Massimo Mauro è totalmente contrario all'insistenza dei fischi per Alessandro Bastoni. "Il fatto che Bastoni venga fischiato ovunque è un po’ ridicolo. A questo punto bisognerebbe fischiare il 60-70% dei calciatori...", dice alla Gazzetta dello Sport l'ex centrocampista di Napoli e Juve.

Perché ancora non si riesce a mettere un punto?
"Il caso si è ingigantito perché Kalulu è stato espulso. Poi che Bastoni abbia esultato… Non si fa, è chiaro, ma non si può nemmeno pagare per tutta la vita, è ridicolo. Continuo piuttosto a sostenere che si è sbagliato nel non aver ammesso subito che era stato fatto un errore grave. E mi riferisco alle parole di Chivu in quel post partita. Ero un estimatore del Chivu allenatore e comunicatore perché fin dall’inizio ha provato ad avere un approccio diverso sulle cose che accadono in campo. Ha tentato di essere sportivo anche quando le decisioni arbitrali erano sfavorevoli ma con la vicenda Bastoni non ci è riuscito. E non so perché. Ci sono rimasto male quando ho sentito dirgli che il problema era Kalulu che aveva messo la mano addosso al suo giocatore".

Ma davvero nel calcio di oggi si simula di più che in passato?
"Molto di più. Prima lo si faceva per cercare un rigore, adesso si simula per qualsiasi cosa. E perché qualsiasi contatto alla moviola può essere fallo. I giocatori questo lo sanno e quindi a loro viene quasi istintivo provarci. Ovviamente è condannabile ma mentre si gioca i ragionamenti sono meno lucidi".

Lei che ha giocato in grandi club e vissuto tifoserie e rivalità molto calde vede una soluzione a questo problema?
"Il punto è essere capaci di capire se un contatto è fallo o no. La moviola però non è la soluzione. Il calcio è uno sport di contatto, non esiste uno strumento che può decidere se un contatto è fallo o meno. Solo l’arbitro può".

Sezione: Rassegna / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 09:10 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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