La Gazzetta dello Sport riprende oggi i dati pubblicati da Football Benchmark per sottolineare la grande crescita da parte dell'Inter in termini di valore in questi ultimi anni, quelli dei trionfi, decisamente più positivi rispetto alla concorrenza. "La certificazione - si legge - arriva dall’undicesima edizione di “Football clubs’ valuation: The European Elite”, lo studio annuale di Football Benchmark sulle valutazioni d’impresa dei club: l’Inter non solo balza al comando tra le squadre italiane, ma raggiunge un enterprise value di 2,1 miliardi di euro (esattamente 2.137 milioni), scollinando per la prima volta la soglia dei 2 miliardi e creando un solco tra sé e le altre. Juventus e Milan sono appaiate a 1,8 miliardi (1.837 milioni per i bianconeri, 1.807 per i rossoneri), poi Napoli a 967 milioni, Roma a 730, Atalanta a 638 e Lazio a 519. Sono queste le italiane che rientrano nella classifica europea dei primi 32 club, dominata dal Real Madrid con una valutazione di 7,7 miliardi".

Inter, che balzo in dieci anni

Come riporta la rosea, il record di ricavi dello scorso anno e l'arrivo del bilancio in utile hanno fatto schizzare il valore dell'Inter del 25%, il maggior incremento tra i club italiani e uno dei maggiori in assoluto, dietro soltanto all’Aston Villa (+41%) e al Barcellona (+33%). Nell'ultimo decennio, l'Inter è partita da meno di 500 milioni di valutazione prima dell'avvento della famiglia Zhang, fino a toccare il miliardo nel 2022 e oggi alla valutazione attuale.

Inter, schizza il valore: il commento di Andrea Sartori (Ceo di Football Benchmark)

L’Inter di oggi mi ricorda molto la Juventus pre-Ronaldo, in termini di successo sportivo e sostenibilità finanziaria, e non è una coincidenza che il capo d’azienda sia lo stesso, Beppe Marotta, con una proprietà forte alle spalle. Il caso nerazzurro conferma una tendenza più recente del calcio, quella che spesso vede i risultati sportivi e l’equilibrio contabile andare di pari passo. In passato ciò accadeva molto più raramente, anche per l’assenza di regolamenti Uefa sufficientemente stringenti, che oggi stanno contribuendo a rendere i club più solidi e sostenibili senza compromettere la competitività sportiva”. 

Sezione: Rassegna / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 08:50
Autore: Antonio Di Chiara
vedi letture