Fabio Capello affida al Corriere della Sera le sue riflessioni riguardo al campionato appena terminato. In particolare, l'ex ct dell'Inghilterra parla degli allenatori protagonisti enll'ultima Serie A.

Capello: "Chivu ha fatto come me al Milan"

Chivu subito campione, lui che aveva solo 13 partite da allenatore in serie A. Se lo aspettava?
«Ha fatto come me al Milan, ha ricostruito l’Inter partendo dalla testa, così che tutti avessero di nuovo fiducia in loro stessi, nelle loro capacità e anche in lui, in quello che diceva». 

Conte poteva fare meglio quest’anno? 
«Il Napoli nella sua storia ha mai vinto per due anni di fila?. No. È una questione di ambiente, non di allenatore. Quando si tratta di ripetersi manca la giusta fame, la rabbia. Conte è stato chiaro quando dopo la brutta sconfitta di Bologna disse che non aveva intenzione di continuare in quel modo. Di accompagnare un morto. Ritorno in Nazionale? Sì, è l’uomo giusto, in assoluto. Lo chiamerei subito. Ci ha già lavorato, è già consapevole di quello che servirebbe, dei problemi che ci sono, delle difficoltà con cui ogni c.t deve convivere».

Gasperini ha riportato la Roma in Champions, i Friedkin non ce l’avevano mai fatta prima.
«È stato anche fortunato. Diciamo che pescare a gennaio un attaccante come Malen, che in 18 partite di campionato ti segna 14 gol aiuta e non poco, ti risolve molti problemi. Certo, sarebbe curioso capire chi l’ha voluto prendere uno così. Lui non va d’accordo con Massara, così come non andava d’accordo con Ranieri, con cui il club alla fine ha deciso di separarsi. Ma Malen è arrivato quando Claudio era ancora in società...».

Sezione: Rassegna / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Antonio Di Chiara
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