Pur consci del fatto che la finale di Coppa Italia sarà diversa, l'Inter ha strapazzato la Lazio all’Olimpico in campionato nella prova generale prima della finale di Coppa Italia di mercoledì quando le due squadre saranno ancora una di fronte all'altra ma con interpreti in campo schierati quasi sicuramente inn maniera diversa rispettoa ieri, "come dimostrato dalle ampie turnazioni di Sarri e Chivu" come si legge nella previsione della Gazzetta dello Sport che su ieri ha sintetizzato: "L'Inter ha dominato, rischiando solo in superiorità numerica per l’espulsione di Romagnoli. Il 3-0 ha chiuso la partita", poi però avvisand: "Deve diffidare di questo successo facile".

Intanto i nerazzurri tornano Thula-centrici con Thuram che ha assistito Lautaro per l’1-0 e Lautaro ha rifinito per il 2-0 di Sucic. Chissà come sarebbe stato il cammino in Champions con il capitano in campo al ritorno. Intanto "nel giardino di Chivu crescono nuove piante" come Sucic e Diouf, "protagonisti a Roma": il primo "ha sostituito Calhanoglu come regista e ha segnato il 2-0, mostrando la sua classe. Diouf è partito sulla destra, poi, uscito Lautaro, si è spostato davanti, in appoggio a Bonny. Mercoledì, almeno uno dei due potrebbe partire titolare, forse Sucic" si legge nella previsione della Rosea che appunta l'occasione sprecata da Bisseck per il gol di un 3-0 che poi, dopo l'espulsione di Romagnoli, arriva firmato dall'"inedito duo Diouf-Bonny e favorito da un errore di Dele-Bashiru". Intanto esordisce anche Mosconi, alla sua prima in Serie A, che ha quasi segnato il 4-0 dopo un triangolo con Luis Henrique. Verso la fine, l’Inter ha provato un 4-3-3, ma non lo rivedremo mercoledì. L’Inter ha vinto 27 partite su 36, un record, e ha ottenuto 13 vittorie in trasferta, anche questo un record. I punti e i gol realizzati sono uguali: 85. Una rete, un punto. Un dato curioso".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi