Si parla anche di Inter nella lunga intervista di Roberto Baggio al Corriere della Sera. Il Divin Codino ha toccato tanti temi, compresa la sua parentesi in nerazzurro che l'ha visto convivere in attacco con Ronaldo il Fenomeno e portare avanti un rapporto tutt'altro che semplice con l'allenatore Marcello Lippi. 

Nel libro parla del rapporto con Lippi all’Inter. Che spiegazione si dà a questo astio che ha ricevuto a volte dai suoi allenatori?
"Non amo giudicare gli altri, perché ognuno ha il proprio carattere, le proprie paure, il proprio modo di vivere il calcio. Però a volte ho avuto la sensazione che alcuni allenatori facessero fatica ad accettare che attorno a un calciatore ci fosse tanta attenzione. Forse non era gelosia in senso banale, ma il bisogno di affermare un’autorità. Io ho sempre cercato di mettermi a disposizione, ma non sempre è bastato. Fa parte della mia storia, anche questo".

Ronaldo il Fenomeno?
"Quando si ruppe il ginocchio, soffrii davvero per lui. Sapevo cosa significava vedere il corpo tradirti, sentire che una parte di te non risponde più come vorresti. Lui era un talento immenso, qualcosa di raro. E forse proprio per questo il suo dolore mi colpì ancora di più".

Lei è l’unico italiano ad aver segnato in tre Mondiali. E adesso siamo rimasti fuori da tre Mondiali di fila. Perché? E come se ne esce?
"Ci sono tante cose da sistemare. I bambini non giocano più per strada. E in serie A ci sono pochi italiani. Se devi andare a prendere un giocatore altrove e naturalizzarlo, vuol dire che in quel momento non hai trovato un italiano pronto allo stesso livello. Bisogna creare una formula che incentivi davvero l’utilizzo dei ragazzi italiani. Il talento c’è ancora, ma va cercato, protetto, valorizzato. E bisogna avere il coraggio di dargli fiducia".

Il suo dossier di 900 pagine sulla riforma del calcio che fine ha fatto?
"Non ho la presunzione di pensare che quel progetto andasse bene e bastasse a risolvere i problemi del calcio italiano. Non era solo mio, era scritto con altri bravissimi professionisti.  Ho cercato di portarlo avanti, per dare i meriti a tutti loro. Poi le cose non sempre vanno come si spera".

Sezione: Focus / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 10:45
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.