Nessuna intercettazione rilevante. Lo scenario, anticipato ieri da Sky Sport, viene oggi confermato anche sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. L'argomento è ovviamente l'inchiesta arbitri che ieri mattina ha visto sfilare davanti al pm Maurizio Ascione per la prima audizione della giornata (durata più di tre ore) Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter che sarebbe stato menzionato dall'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e dal suo vice Andrea Gervasoni in un’intercettazione captata dalla procura. Ed è qui che si arriva al primo punto importante della questione: non ci sarebbero intercettazioni significative dirette tra l’ex designatore e Schenone. La rosea entra più nel dettaglio spiega che che l'addetto agli arbitri nerazzurro sarebbe semplicemente stato infatti menzionato in una telefonata, mentre "dalle sue conversazioni non sembra emergere niente di anomalo".

L’incontro con Schenone è servito al pm anche per chiarire i rapporti tra il club referee manager interista, Pinzani (incaricato dalla Figc per relazioni tra l’Aia e i club nella stagione 2024/25) e lo stesso Rocchi. "L’obiettivo della Procura sarebbe anche quello di stabilire il limite tra le legittime rimostranze di un addetto agli arbitri come Schenone e il tentativo di fare pressione per condizionare le scelte del designatore. E qui si arriva al secondo punto importante della giornata di ieri: l’intenzione degli inquirenti sarebbe quella di allargare il raggio dell’indagine. Saranno sentite persone diverse, con differenti ruoli e compiti. E non è escluso che nelle prossime settimane non potranno essere convocate in procura altre figure legate ai club. Addetti agli arbitri e non solo", si legge. Da lunedì continueranno le audizioni. 

Sezione: Copertina / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
vedi letture
Stefano Bertocchi
autore
Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.