L’Inter con il tricolore appena conquistato scende in campo a Roma per le prove generali della finale di Coppa Italia contro la Lazio. Chivu mescola le carte e propone Sucic in cabina di regia e Carlos Augusto a tutta fascia a sinistra, mentre a destra schiera Diouf per rientrare sul mancino. Il croato con la 8 detta bene i tempi, abbassandosi più del solito per ricevere palla, come il ruolo impone, e cercando traccianti verticali per le punte che si posizionano negli interspazi tra difesa e centrcampo laziale. È proprio questa la chiave tattica della gara. La linea a 4 sarriana tende a scappare indietro in fase di attacco avversario.

Thuram e Lautaro si posizionano in quello spazio lasciato vuoto per ricevere palla, girarsi e inventare. Il centrocampo della Lazio non riesce a ripiegare con il giusto tempisimo e il risultato è un’Inter che sulla trequarti fa quello che vuole e domina in lungo e in largo. I biancocelesti provano a ripartire con transizioni veloci e scambi nello stretto dove Pedro e Cancellieri, invece che stare larghi, si accentrano vicino a Noslin per creare un 3 contro 3 mentre l’ampiezza viene data dai terzini Pellegrini e Marusic che si alzano per dare manforte. Ma l’Inter gioca troppo bene a due tocchi ed è più veloce nel pensiero e nelle gambe della Lazio. Paradossalmente con l’espulsione di Romagnoli i biancocelesti trovano più spazi in mezzo in contropiede perché si compattano ancora di più in fase di non possesso e provano a rendersi pericolosi. Ma la superiorità dei nerazzurri è evidente.

La prova generale della finale di Coppa finisce 0-3.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 11:30
Autore: Riccardo Despali / Twitter: @RiccardoDespali
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