Milan-Inter di stasera comincia con un ritocco del "record d’incasso per la Serie A, stabilito dalla stracittadina all’andata: 8.649.494 euro". Cifre che la dicono lunga sull'attesa per il derby di Milano, più ricco che mai. Ricchezza che ci auspica non sia soltanto economica, ma anche, spettacolo ed emozioni. Certo, "dieci punti di distanza sono tanti, ma dieci giornate, dopo il derby, non sono poche" scrive la Gazzetta dello Sport che definisce la stracittadina di stasera al Meazza tra Milan e Inter un trampolino. "Per blindare il posto Champions, ma anche per sognare una rimonta ardua, non utopica a -7, per il Milan; per la fuga definitiva, per l'Inter, a +13".

"Dal derby al traguardo, Milan e Inter avranno percorsi e altimetrie simili, ma la somma dei punti delle avversarie da affrontare è praticamente identica". Entrambe le meneghine avranno da affrontare "tre gran premi della montagna, cioè 3 squadre delle prime sei" e la gara di stasera deciderà se "impennare o a spianare la strada che resta". E per il match in questione sono diverse le assenze e le riflessioni: "Allegri ha recuperato Bartesaghi, ma all’inizio dovrebbe partire Estupinan". E altrettanto Chivu ha recuperato Calhanoglu, "ma dovrebbe affidare la regia a Zielinski, con l’inserimento di Mkhitaryan". In dubbio Thuram: "Se non dovesse recuperare dalla febbre lascerebbe il posto a Bonny, al fianco di Esposito". Il Milan attenderà, "a recitare da Bodo, e scopriremo, invece, quanto pressing chiederà Chivu e quanti rischi si prenderà". Un fattore del match potrebbero essere i calci piazzati: "L'Inter è la squadra di A che ne ha monetizzati di più: 21 (15 da corner); il Milan, al contrario, è quella che, in percentuale, ne ha subiti di più: 10 gol su 20", ma dal canto loro i rossoneri possono contare su LeaoRabiot. Il francese "ha tutto per far male all’Inter che soffre le transizioni".

L'Inter risponde con gli interisti di sangue e se per Bastoni "non sarà facile", Chivu sa di poter affidarsi ciecamente all'uomo del momento: Federico Dimarco. "Saelemaekers dovrà seminare trappole sulle sue piste. Barella, in sofferta involuzione, cerca il derby del rilancio". Senza  Lautaro e Calha, "il guerriero sardo dovrà essere ancora più leader. Pio Esposito, già entrato profondamente nel cuore dell’interismo, dopo il gol alla Juve, ha un’altra occasione nobile per sedurre, con la corazza che gli ha prestato il Toro di Bahia Blanca. Che sia un bel derby. Ma bello per davvero. Ricco non basta".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 10:24
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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