L'indagine della Procura di Milano che ha portato all'iscrizione di Gianluca Rocchi nel registro degli indagati risale a più di un anno fa ed è quindi precedente all'esposto pronunciato da Domenico Rocca. Lo afferma oggi il Corriere della Sera, secondo cui tale certezza si ricava con un calcolo dei mesi. Prima dell’invito a comparire notificato a Rocchi e al supervisore del Var Andrea Gervasoni, infatti, il pm Maurizio Ascione ha chiesto al gip la proroga delle indagini preliminari.

Dal 2023, quindi dall'introduzione della Legge Cartabia, la Procura ha sei mesi di tempo, prorogabili di altri sei mesi, per le indagini preliminari. Considerando però il mese di sospensione per le ferie estive, l'avvio di tutto è da rifarsi a tredici mesi fa. Inoltre a Rocchi viene contestata una riunione a San Siro il 2 aprile 2025, per decidere una designazione riguardante le semifinali di Coppa Italia

L'invito a comparire è stato recapitato anche a Luigi Nasca, Var di Inter-Verona dell'8 gennaio 2024, la partita della mancata on field review sul 2-1 di Frattesi per un colpo dato da Bastoni a Duda. Secondo il Corsera è possibile che Nasca sia stato in realtà coinvolto per le contestazioni riguardanti Gervasoni e la sua condotta in Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025. In ogni caso, con quanto è emerso finora, è impossibile comprendere cosa realmente abbia in mano la Procura. 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 08:56
Autore: Antonio Di Chiara
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