"Sono molto curioso: in questo momento la Juve è la squadra migliore d’Italia per distacco. Sarà una bella sfida, il Milan è più indietro a livello di condizione, ma si chiuderà". Lo dice Emanuele Giaccherini, ex esterno bianconero intervistato oggi sulle pagine di Tuttosport

Il campionato è quasi finito, è tempo di bilanci. Finora chi ha fatto meglio tra Milan e Juve? 
"La Juve senza dubbio, per la proposta che ci ha fatto vedere. Mi ha fatto divertire anche contro il Bologna: è una squadra viva ed è bella da osservare. Il Milan, in compenso, in questo periodo non mi ha entusiasmato".
 
Chi ha più chances di vincere l’anno prossimo tra le due? 
"Sicuramente la Juve: sta programmando il futuro prima di tutte le altre rivali, Inter compresa. I rinnovi che hanno ufficializzato finora sono pesanti: da Spalletti a McKennie, passando per Yildiz e Locatelli. Sta costruendo le basi per vincere, sono più pronti. Se riusciranno a fare un ottimo mercato, la Juve parte da una base altissima: prendendo uno come Bernardo Silva, in una squadra che funziona così bene, farebbero uno scatto notevole anche in campo internazionale. Il Milan, al contrario, si deve ricostruire un po’: anche nel sistema di gioco non ha le stesse certezze della Juve. Dietro e davanti dovrà sistemare diverse cose".
 
Tra le due, in chiave mercato, s’intreccia il nome di Robert Lewandowski. 
"Non mi convince per età, pur essendo un giocatore straordinario: sta bene fisicamente, però contraddirebbe un po’ la strada presa soprattutto dalla Juve, che ha una rosa complessivamente giovane".
 
Chi prenderebbe per la Juve? 
"Penso che la Juve debba fare un investimento importante soltanto davanti: mi piace solo Osimhen, ma servono una vagonata di milioni. Spenderei praticamente tutto il budget del mercato per lui".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 12:00
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.