"Per me (il Milan, ndr) fu una decisione facile: mio padre era interista, ma a vedere le partite a San Siro da bimbo mi portavano i miei zii milanisti. In più, eravamo all’inizio dell’era Berlusconi, la squadra giocava un calcio magnifico", ha raccontato alla Gazzetta dello Sport l'ex rossonero Marco Simone che in vista di Milan-Juventus di stasera ripercorre alcune tappe del suo passato da calciatore, prima di rispondere anche sulla stretta attualità.

Contemporaneità che passa dalla sfida del pomeriggio in casa del Torino tra la squadra di Roberto D'Aversa e l'Inter di Cristian Chivu, ma in questo caso soprattutto dalla sfida del Meazza di stasera tra rossoneri e bianconeri, in lotta per il secondo posto. Un mordente aggiuntivo ad una sfida già di suo carica di motivazioni. "Giocare contro la Juve era speciale" ha ammesso Simone, che alla Vecchia Signora segnò cinque volte. Sarà speciale anche stasera per i giocatori del Milan? "È una partita decisiva per la corsa Champions e lo dico con un po’ di tristezza, perché pensavo che il Milan sarebbe riuscito a dare più fastidio all’Inter per lo scudetto" dice con amarezza pensando alla corsa in solitaria dei cugini nerazzurri. 

Sezione: Rassegna / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 12:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi