Arrivano le motivazioni delle sentenze sugli scontri di Santo Stefano che hanno condotto alla morte di Daniele Belardinelli. Oggi le pubblica la Gazzetta dello Sport: "Le «indagini espletate non appaiono sufficientemente dettagliate e approfondite, anche a causa della scarsa collaborazione degli imputati, per affermare che gli scontri» del 26 dicembre, prima di Inter-Napoli, nei quali morì Daniele Belardinelli, «fossero stati deliberati tra gli altri proprio» da Marco Piovella e Nino Ciccarelli, 2 dei 6 ultrà arrestati finora e capi curva interisti - si legge -. Lo scrive il gup Carlo De Marchi nelle motivazioni della sentenza con cui ha emesso 5 condanne fino a 3 anni e 8 mesi, inferiori alle richieste dei pm (fino a 5 anni e otto mesi). Gli imputati sono stati tutti scarcerati al termine del processo con al centro l'accusa di rissa aggravata e per Ciccarelli sono stati disposti i domiciliari". In poche parole, non è stato possibile provare, come sostenuto nell'inchiesta, che Piovella e Ciccarelli abbiano organizzato gli scontri.

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Sezione: Rassegna / Data: Gio 28 marzo 2019 alle 10:20 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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