Minacce e un proiettile calibro 22 di un fucile da caccia: questo il contenuto della lettera minatoria inviata all'Inter, con dentro il testo sgrammaticato anche il riferimento ad Antonio Conte. Da qui è partita la denuncia del club. "Impossibile trovare riferimenti sportivi o motivazioni legate all’attualità per un gesto che non risponde ad alcuna logica - sottolinea la Gazzetta dello Sport -. Di certo c’è che la denuncia contro ignoti, di prassi in queste situazioni, ha fatto scattare automaticamente l’indagine della Procura di Milano, coordinata da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, per minacce aggravate e detenzione di munizioni. La conseguenza immediata, dopo l’esposto, è stata quella che in gergo si chiama «vigilanza dinamica» nei confronti del club e dello stesso allenatore nerazzurro: in pratica nessuna scorta è stata attivata, perché non ci sono i presupposti di pericolosità, semplicemente fin da venerdì alcune pattuglie di Polizia e Carabinieri passano nei pressi delle sede del club e dell’abitazione del tecnico con una frequenza maggiore rispetto al normale". Adesso si tenterà di risalire all'identità dell'autore del gesto sconsiderato. La rosea riferisce di un Conte innervosito e dello stesso presidente nerazzurro Steven Zhang desideroso di avere aggiornamenti in merito.

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Sezione: Rassegna / Data: Dom 17 Novembre 2019 alle 08:57 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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