"Nessuno parli di sorpresa. È tutto così logico". Per il giornalista della Gazzetta dello Sport Luigi Garlando la crisi dell'Inter, conclamata dopo il quinto ko in campionato, non deve provocare alcuno stupore viste le premesse della preseason e la gestione della stessa. "Un allenatore cacciato 5 minuti prima del campionato, l’altro spaesato e delegittimato presto dalle voci sui successori; proprietà lontana, management affannato, come dimostrato dal caso Icardi; identità tattica stravolta di partita in partita. Gabigol, accolto come un eroe e sparito in tribuna dopo mezza apparizione, è un simbolo del caos. Il risultato è un pugno di buoni giocatori buttati in campo ogni volta come un lancio di dadi nella speranza che basti il talento individuale.

Ma se il calcio fosse soltanto milioni e campioni, qualsiasi Paperone potrebbe vincere la Champions. Invece il calcio è arte raffinata, da progettare con sapienza e da coltivare con passione e pazienza. Ne tenga conto l’Inter nella prossima, ennesima rifondazione. Intanto, con o senza il tenero De Boer, in ottobre, la Beneamata pare già condannata a limitare i danni di una stagione disgraziata. Ha dieci squadre davanti e la zona Champions, pretesa dai cinesi, dopo 11 giornate, è già un miraggio lontano 8 punti". 

Sezione: Rassegna / Data: Lun 31 ottobre 2016 alle 11:15
Autore: Redazione FcInterNews.it
vedi letture
Print