SOMMER 7 - Trascorre una buona fetta della sua serata tenendo il pallone tra i piedi, perché è l'unico giocatore in campo che Gasperini sceglie di non pressare. Il forcing finale dei bergamaschi lo vede super protagonista proprio al 90' quando con un doppio intervento su Djimsiti e Lookman incioda il 2-0 ed evita ai tifosi interisti i patemi di un lungo e tormentato maxi-recupero.
BISSECK 6,5 - Va a corrente alternata, tra improvvisi blackout ad apprezzabili spallate energiche con cui va a difendere o a riprendersi il pallone. Nell'uno contro uno è un osso duro per chiunque, ma sul posizionamento denota alcune defaillance che potrebbero costare caro. Imbattibile nel gioco aereo, sfiora il gol di testa almeno tre volte senza inquadrare la porta. L'ingresso di Lookman gli è da stimolo e ne rivitalizza la concentrazione. Cresce in modo vistoso.
DE VRIJ 6,5 - Scambia così tante volte il pallone con Sommer, anche da pochi centimetri, che sembra vogliano battere un record di connessione tecnica. L'assenza di una punta centrale lo disturba fino a un certo punto, si limita infatti a presidiare la propria area e a prendere il primo che passa. Il vero problema è nella costruzione del gioco, perché sulla pressione bergamasca gli tocca sempre alleggerire al proprio portiere senza mai trovare il tempo per alzare la testa. Quando l'Atalanta alza il baricentro, lui alza il muro.
BASTONI 6 - A parte l'errore di testa che mette Scalvini davanti a Sommer, nella sua prestazione non si riscontrano grosse lacune dal punto di vista dell'attenzione. Spesso portato molto fuori dal giro palla atalantino, che coinvolge assai la fascia destra, le vere problematiche si riscontrano nell'altra metà campo dove a questo giro ha poco diritto di parola perché Gasp ha messo più di un dosso sulle fasce dell'Inter. DAL 67' CARLOS AUGUSTO 6 - Il suo primo intervento è un clamoroso salvataggio in occasione dell'azione che poi si tramuta in gol dell'Atalanta. Ma siccome la dea bendata ha apprezzato, ecco il VAR che lo rivaluta come determinante. Bello l'assist da un'insolita fascia destra che per poco non fa la gioia di Lautaro.
DUMFRIES 7,5 - Primo tempo da Wallace, secondo tempo da Maicon. Giocatore assolutamente indecifrabile e forse questa è la serata in cui esalta al massimo il concetto. Fino al duplice fischio fatica a trovare spazi contro Kolasinac e Ruggeri e manda a signorine di facili costumi in modo goffo un colpo di tacco geniale di Lautaro che lo mette davanti a Carnesecchi. Poi però è lo stesso giocatore che nella ripresa si esibisce in una rovesciata nel cuore dell'area piccola che sblocca lo 0-0 e poco dopo scaraventa un fendente sotto la traversa per il raddoppio. Fargli da pagellista è un lavoro logorante.
BARELLA 6,5 - Non è esente da errori, dopotutto l'atteggiamento degli orobici invita chiunque a sbagliare. Però si prendere dei rischi dove invece molti compagni preferiscono il porto sicuro e più di un'iniziativa oltre gli schemi dell'Inter passa dai suoi piedi. Fondamentale un recupero su Zaniolo che stronca un contropiede in superiorità numerica, meriterebbe qualche movimento più deciso da parte di chi gli sta davanti. Più di una volta si abbassa a regista per sparigliare le carte. DALL'81' FRATTESI SV.
CALHANOGLU 6 - L'uomo contro uomo bergamasco lo porta al limite della pazienza. Appena riceve il pallone si trova già una maglia bianca pronta a eclissargli la visuale e gli tocca giocarla in orizzontale o addirittura verso Sommer. Quando prova ad alzarsi per scappare dall'aggressione avversaria è costretto a qualche tocco di troppo per liberarsi del pallone, responsabilità anche di chi non gli offre una via d'uscita rapida e convincente. Non la sua miglior versione, ma quanto basta. DAL 67' ASLLANI 6 - Nel momento in cui entra l'Inter si abbassa e lascia il pallino ai bergamaschi, gli tocca pertanto correre soprattutto senza possesso cercando di filtrare al limite dell'area. Poco lavoro tecnico, tanto tattico.
MKHITARYAN 6 - Bene come sempre dal punto di vista tattico e del posizionamento, sa sempre dove mettersi quando l'Atalanta ha il pallone e riempie le zone d'ombra lasciate dai compagni. Il borsino però tende al ribasso nell'altra metà campo, dove merita applausi per un recupero che non produce ciò che meriterebbe e in linea generale non trova mai abbastanza spazi per essere verticale e tagliare in due la linea avversaria, pur dandosi da fare nel secondo tempo.
DIMARCO 6,5 - Così come per i colleghi, anche lui trova diversi divieti d'accesso sulla sua fascia di competenza e neanche accentrandosi la vita migliora. Zappacosta e Kossounou sanno con chi hanno a che fare e lo perdono di vista raramente, neutralizzandone lo slancio e la vena offensiva. Operazione a cui contribuisce cercando un tocco sotto invece di una botta di giustezza sulla prima respinta di Carnesecchi. Trovando spazi nella ripresa si ricarica di entusiasmo e rimette l'abito buono, anche se oggi passarla a Lautaro non è poi un grande affare. DAL 76' DARMIAN 6 - Viene gettato nella mischia per serrare le fila, lui esegue senza troppi giri di parole.
MARTINEZ 5 - Solito canovaccio, l'Inter vince e tutto va bene ma la prestazione del Toro contro l'Atalanta è quasi da mani nei capelli. Va bene la serata quasi di grazia di Carnesecchi che sembra glielo faccia apposta, ma nelle 6 occasioni gettate al vento c'è un'enorme firma dell'argentino. Soprattutto in quella su assist di Dimarco, che aveva rinunciato alla rete per aiutare il capitano. Se il gol di Ederson fosse stato convalidato, chissà come sarebbe finita. Difficile concentrarsi sul resto della sua prestazione, comunque d'impegno.
THURAM 6 - Un blitz sulla fascia dopo pochi secondi che lascia ipotizzare scenari interessanti, poi diventa anche lui vittima dell'intasamento a centrocampo che gli impedisce di ricevere palloni puliti. Lascia la zona centrale a Lautaro e prova a dettare senza successo il lancio in propfondità con movimenti tra le linee, però nel complesso porta a casa qualche fallo e un assist sprecato dal collega di reparto. Esce all'intervallo per un affaticamento. DAL 46' TAREMI 6 - Buona attitudine al sacrificio in difesa, riceve e pulisce più di un pallone per permettere alla sua squadra di allentare la pressione orobica nel finale. Opportunità in area non gliene capitano.
ALL. INZAGHI 6,5 - Pur avendo numerose occasioni per sbloccarla, sul piano tattico il pressing alto uomo contro uomo crea più di un problema alla sua squadra che non riesce a trovare le chiavi per aprire la scatola, pur concedendo poco agli avversari. La doppietta di Dumfries è puro ossigeno e costringe l'Atalanta a scoprirsi, creando i presupposti per trovare altre reti ma soprattutto snellendo il giro palla. Il VAR e Sommer evitano l'ansia nel finale. Vittoria meritata, settima consecutiva contro Gasperini per lui.
ATALANTA: Carnesecchi 7, Kossounou 6 (dal 68' Palestra 6), Hien 6, Kolasinac 6, Zappacosta 5,5, De Roon 6, Scalvini 5,5 (dal 62' Djimsiti 6), Ruggeri 6 (dal 56' Ederson 6,5), Samardzic 5,5 (dal 56' Lookman 5,5), Brescianini 5,5, Zaniolo 6 (dal 56' De Ketelaere 6). All. Gasperini 6
ARBITRO: CHIFFI 6,5 - Non è una gara semplice perché entrambe le squadre fanno della fisicità e della velocità dei propri punti cardine. Lui cerca di rimanere al passo e al di là di qualche sbavatura non si fa notare per errori gravi. Sul contatto Ruggeri-Dumfries in area vede bene, altrettanto fa per il contatto tra l'olandese e Scalvini in occasione dell'1-0. La rete annullata a Ederson è roba da VAR.
ASSISTENTI: Cecconi 6 - Bahri 5,5
VAR: Abisso 6,5
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