Nella vita, e dunque, nel calcio si sbaglia. In Italia più che altrove. Prendiamo il campionato e le squadre di maggior grido. Partendo, ovviamente, dalla primatista. L'osservazione più banale: è la stessa dell'anno scorso. Osservazione banale bis: vincerà tutto di nuovo. Il calcio non è così. I giocatori sono gli stessi esteriormente, ma nella testa? Nella testa sono altri, l'opposto, qualche volta, di ciò che sono stati.

Possono non averne più voglia. Possono sentirsi stanchi e appesantiti dalle medaglie. Situazioni psicologiche che si ripercuotono nel fisico: si fanno male più facilmente gli atleti scontenti e quelli che non fanno una bella vita.
Fateci caso: Maicon, Sneijder e Milito sono ancora in vacanza o hanno la testa a Madrid. Lucio e Samuel frequentano assiduamente la sala d'aspetto. Se non ci fossero Stankovic e quel fenomeno di Eto'o (che gioca per far dispetto a Mourinho), l'Inter se la passerebbe male. E non abbiamo parlato di Benitez, che è notoriamente l'opposto del predecessore. Qualche giocatore ha accolto il suo arrivo con la stessa felicità che contraddistingue gli alunni nel momento in cui in aula entra il supplente: festa!
 

Sezione: News / Data: Gio 07 ottobre 2010 alle 09:02 / Fonte: Roberto Renga - Tmw
Autore: Redazione FcInterNews
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