Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell'Atalanta, ospite del Festival della Serie A parla della crescita di uno dei prodotti più splendenti del vivaio orobico come Marco Palestra: "Io non ero presente quando ha cambiato ruolo, bisogna vedere se erano finiti i terzini o se qualche allenatore ha trovato in lui delle qualità in un ruolo diverso. Lui fondamentalmente ha trovato un ambiente dove crescere bene e divertirsi e una società che ha deciso di investire nell'Under 23; se è al livello dove è arrivato lo deve anche al fatto di essere passato dalla seconda squadra dove con il tecnico Modesto ha giocato sempre. Poi lo deve a sé stesso e ha dei valori che vanno oltre il campo da gioco. Purtroppo bisogna dire che l'ambiente dove crescono i nostri giocatori è un disastro e va cambiato. Concordo con Beppe Marotta, in Italia siamo vittime della cultura del risultato; se vinci va bene tutto, se perdi va male tutto quando invece bisogna valorizzare il percorso. In questo disastro purtroppo ci siamo dentro tutti, e le cose vanno cambiate.

La filippica di Samaden: "Il calcio in Italia è un disastro"

Samaden rincara utleriormente la dose: "I nostri ragazzi crescono in un ambiente bruttissimo, per i genitori o gli agenti o i responsabili, ma è così; ognuno di noi fa le cose al meglio ma è tutto il sistema che non funziona. Magari qualcuno lavora bene, ci sono squadre che funzionano, ma se non cambiamo i giocatori forti li hanno le altre nazioni. Quando il disastro va avanti da vent'anni, bisogna darsi una svegliata e fare qualcosa che parta dalla scuola, dall'attività di base, altrimenti auguri a chi verrà dopo di me. Tutti all'estero hanno fatto qualcosa, dalla Spagna alla Francia alla Norvegia, e tutti hanno messo la freccia. Prendiamo esempio dagli altri Paesi, siamo in una situazione così drammatica che qualunque cosa fai va bene... Viviamo un momento da terremoto del nono grado Mercalli, spero che con l'avvento del nuovo presidente si possa intervenire in maniera concreta. Chiedo però a tutti voi: se ci qualificavamo al Mondiale tutto era perfetto? La fotografia restava drammatica, questa cosa mi fa impazzire". 

Sezione: Focus / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 18:25
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.