La Serie A in piena estate, sulle orme delle notti magiche di Italia '90. Questa la speranza dei vertici del nostro calcio che vogliono portare a conclusione i campionati con tre partite a settimana alle 21, a porte chiuse mettendo milioni di spettatori davanti alla tv. Sarebbe importante dal punto di vista sociale ritrovare l'entusiasmo del 1990 un segnale di ripartenza per un Paese ora in emergenza - - si legge su La Repubblica -. Relativamente a questo progetto, Gabriele Gravina è più ottimista di chi governa la Lega Calcio: secondo il numero uno della Figc si potrebbe tentare di tornare in campo già mercoledì 20 maggio o sabato 23 maggio. Sono date che lasciano però perplessi Dal Pino e De Siervo: bisognerebbe che si arrivasse al "contagio zero" in tutta Italia. Più realistico che si possa rigiocare da sabato 6 giugno, chiudendo la stagione (12 giornate più 4 recuperi) intorno a metà luglio.

L'Uefa è disposta a tutto, persino a fare disputare le Coppe europee in agosto, due final eight per Champions ed Europa League in campo neutro e a porte chiuse (Istanbul si è fatta già avanti). In corsa, l'Italia ha ancora Juventus, Atalanta, Napoli, Inter e Roma, una fascia importante del nostro calcio. Nell'ipotesi che si possa davvero tornare a rigiocare a fine maggio o ai primi di giugno - aggiunge il quotidiano - gli allenamenti potrebbero riprendere non prima del 4-10 maggio. Intanto adesso il governo li ha chiusi sino al 13 aprile, poi è possibile che il prossimo blocco arrivi sino al 3 maggio.

Parallelamente si sta lavorando anche al Piano B, all'ipotesi che questa stagione si sia chiusa il 9 marzo con Sassuolo-Brescia. In questo caso si andrebbe incontro a uno scenario a forte rischio di cause. Verrebbe tenuta in considerazione l'ultima classifica, ventiseiesima giornata (peraltro non completa). Le prime quattro erano Juve, Lazio (ad un solo punto), Inter e Atalanta (queste ultime due con una gara da recuperare). Lo scudetto non sarebbe assegnato, la Figc potrebbe segnalare all'Uefa per le Coppe europee le prime quattro della classifica per la Champions oltre a Roma, Napoli e Verona (ai preliminari) per la Europa League. Una corrente di pensiero - riferisce Repubblica - sostiene che bisognerebbe tenere conto del ranking Uefa (in questo caso Lazio e Atalanta rischierebbero di non andare in Champions) oppure di chi ha disputato quest'anno la Coppa più importante. Criteri comunque che la Federcalcio non dovrebbe prendere in considerazione: più logico, e più sportivo, guardare alla classifica reale. In questo caso, andrebbero in B solo due squadre su tre, vale a dire Spal e Brescia, e sarebbero promosse solo le prime due del torneo cadetto, Benevento e Crotone. Niente playoff quindi e avanti coi ricorsi in tribunale. Un caos che si spera di scongiurare soltanto tornando a giocare.

Intanto, domani andrà in scena un'assemblea straordinaria di Lega: si litigherà sul punto due, "aggiornamento su scenari calendario 2019-2020". La Lega spera di poter iniziare la prossima stagione, il campionato 2020-2021, l'ultima settimana di agosto o, al più tardi, il 12 settembre. Oltre non si può andare perché bisogna chiudere entro fine maggio 2021 per lasciare spazio agli Europei. Ma che campionato sarà quello 2020-2021? E' probabile che all'inizio, settembre-ottobre, si giochi ancora a porte chiuse. I club non potranno fare la campagna abbonamenti e non avranno quindi soldi da mettere in cassa. Poi, gradualmente, si riapriranno gli stadi al pubblico. 

Sezione: News / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 16:10
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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