Intervistato da tio.ch, il tecnico del Lugano Andrea Manzo viene interpellato sull'impiego frequente dello stesso blocco di giocatori, che potrebbe portare i selezionati ad 'accontentarsi': "Noi impariamo sempre dal passato. Pensate alla Juve di Giovanni Trapattoni: giocavano sempre gli stessi undici, no? Pensate alle Nazionali: giocano sempre gli stessi undici, no? Pensate all'Inter di José Mourinho: giocavano sempre gli stessi undici, no? Il mio compito è quello di far capire al giocatore che il posto va conquistato, va meritato. Se un ragazzo che hai schierato non ti da più garanzie è giusto che questo venga momentaneamente messo da parte.

Se un atleta è appagato perché ha conquistato il posto, anche inconsciamente, allora non deve fare il giocatore di calcio ma altro. Un giocatore deve pensare ogni giorno a lavorare e migliorarsi, a trovare degli stimoli".

Sezione: News / Data: Sab 15 ottobre 2016 alle 04:30
Autore: Redazione FcInterNews.it
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