“Si parla di un arbitro di grandissimo spessore, non c’è altro da aggiungere e non voglio aggiungere altro”. Intervistato ai microfoni di SportMediaset, Nicola Rizzoli, designatore arbitrale della Serie A, dribbla un giudizio sulla polemica generata dal discutibile arbitraggio di Orsato nel famoso Inter-Juventus del 2018.

Sul Var:
“Ci saranno Var, Avar e operatore mentre lo spotter, che comunicava con la regia, rimarrà all'esterno. Nella sala Var ci saranno quindi solo tre figure invece di quattro, così aumenteranno le distanze tra le persone e gli spazi all'interno della cabina di regia, dove gli operatori saranno distanziati da plexiglass e avranno guanti e mascherine. Si potrà dialogare tranquillamente tra giocatori ed arbitri avendo rispetto per il direttore di gara: quindi confronto tra due persone, non uno contro quattro. Il rispetto parte proprio dalla distanza".

Sulle designazioni:
“La priorità è l'arbitro giusto per la partita giusta, poi bisognerà tenere conto del modo in cui arriveranno allo stadio”.

Sul progetto degli ‘arbitri parlanti’ a fine partita per comunicare le decisioni:
“Se passano e vengono storpiati i messaggi all’esterno, allora questo non favorisce la comunicazioni. L’arbitro permaloso? Non era quello il senso, non ho pronunciato quelle parole. E’ questo il problema principale”.

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Sezione: News / Data: Lun 25 maggio 2020 alle 13:48
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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