Qualche mese fa, Ernesto Paolillo lanciò la proposta di una clamorosa fusione tra Inter e Milan, per creare una formazione in grado di competere con le big europee. Dopo molto tempo, su questa idea torna Luigi Maria Prisco, figlio dell'indimenticabile avvocato Giuseppe, che dal sito dedicato al padre si esprime così in merito: "Ho letto che, per aumentare la competitività delle due squadre di Milano, qualcuno ha lanciato l'idea di una fusione. E quel qualcuno non è uno qualsiasi ma si tratta di Ernesto Paolillo, grande uomo di banca e fino a ieri dirigente dell'Inter. Pur con tutta la stima, il rispetto e l'amicizia che ho per Ernesto, mi sono venuti i brividi ghiacciati. Cosa succederebbe se si fondessero Inter e Milan? Non oso pensarlo. Siamo in Italia, il paese delle polemiche, delle contrapposizioni, delle rivalità, del campanile, del tifo contro. Non ci sono state solo Motta e Alemagna: abbiamo avuto anche i verdiani e i wagneriani, Coppi e Bartali, la Callas e la Tebaldi, la Vespa e la Lambretta. Solo per fare qualche esempio. Ma tutto questo ha sempre dato alla musica, al ciclismo, ai motori un gusto formidabile. Inter e Milan, fondendosi, non potrebbero continuare ad avere brand separati come se si trattasse di panettoni. No, nascerebbe qualcosa di mostruoso, un ibrido dall'identità incerta. Chissà mai che maglia inventerebbero. Ci vorrebbero decenni per convincere i milanesi a tifare per l'Interlan o il Milazionale (orrore!) con la stessa passione di prima. E un patrimonio sociale e culturale (dico sul serio) andrebbe irrimediabilmente perduto. No, teniamoci le nostre due squadre. A noi vanno bene così. E se pure ci prendiamo per i fondelli, ci gufiamo e litighiamo, probabilmente, per altri motivi, ci vogliamo bene lo stesso (be', insomma...)",

Sezione: News / Data: Gio 16 ottobre 2014 alle 00:30 / Fonte: Sportal.it
Autore: Redazione FcInterNews.it
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