"I nerazzuri non partono assolutamente battuti". Lo dice Hernan Crespo, doppio ex del derby di stasera, che ha parlato anche ai microfoni di calciomercato.com. "Sarà un derby dove non conterà quello che di bello o brutto è successo durante queste settimane, tutto verrà messo da parte", afferma Valdanito, che poi si espone in un elogio verso Andrea Stramaccioni: "E' molto bravo, non dobbiamo dimenticare in che situazione ha preso l'Inter. C'era in ballo un progetto nuovo, di ricambio generazionale, giovani da lanciare, secondo me fino a questo momento lui è stato davvero molto bravo. Se la gente si aspettava di vincere lo scudetto si sbagliava. In questo nuovo gruppo i "vecchi" devono fare da chioccia ai giovani qualcuno ce l'ha fatta e qualcuno no, ma fino a questo momento per me è promosso a pieni voti anche perchè è in corsa per il terzo posto è agli ottavi di Europa League e in semifinale di Coppa Italia. Moratti fa bene a dargli fiducia, per ora sta andando bene e non bisogna essere pessimisti e vedere tutto nero in questo momento solo perchè il Milan sta facendo bene da un mese e mezzo e ha battuto il Barcellona, l'Inter ha le qualità per poter vincere questa partita magari giocando come hanno fatto i rossoneri contro gli spagnoli, partita accorta e ripartenze brucianti in contropiede con un giocatore su tutti che può fare davvero male al Milan quale Rodrigo Palacio".

A proposito di Massimo Moratti e delle ultime stagioni contraddistinte dalla riduzione degli investimenti, Crespo aggiunge: "Penso che la situazione e la crisi italiana tocca un po' tutti e quindi non mi metto a fare i conti in tasca al Presidente. Non dimentichiamoci gli acquisti negli anni precedenti a parametro zero o low cost che hanno fatto vincere tanto all'Inter. Se spendi tanti soldi non sempre fai la differenza e vinci, forse accorci i tempi, ma io mi fido del progetto dell'Inter. Ad esempio la Juve essendo stata in serie B paradossalmente è stata avvantaggiata e ora si trova uno step avanti rispetto all'Inter che in quegli anni vinceva tantissimo e io ne ero parte e quanto mi sono divertito...". Una parola anche sul connazionale Ricky Alvarez: "Nella vita tante volte devi avere anche fortuna, arrivare dal calcio argentino a quello italiano non è facile. Tecnicamente è bravo e non conosco la metodologia di lavoro che si sta utilizzando con lui, non è un giocatore che come carisma ispira molto, però diamogli tempo. Ha anche delle attenuanti perchè è arrivato all'Inter dopo anni gloriosi e i nerazzurri erano in fase calante ed è molto più difficile inserirsi. Il talento è vero che non basta ma è anche vero che per infortuni o perchè non ha avuto continuità non si è potuto esprimere al meglio". In conclusione, un ricordo dei suoi ex tecnici Roberto Mancini e José Mourinho: "Due grandi allenatori. Per me i rapporti non vanno in funzione se giochi o meno, l'importante è che ci sia rispetto e con questi due allenatori c'è sempre stato. Sicuramente abbiamo avuto qualche divergenza e qualche incomprensione ma la stima è una cosa che non è mai mancata. Attulamente sto frequentando il corso di allenatore e sono già stato a trovare il Mancio al Manchester City e andrò anche al Real Madrid a seguire le metodologie di Josè".

 

 

Sezione: News / Data: Dom 24 febbraio 2013 alle 15:45 / Fonte: Calciomercato.com
Autore: Christian Liotta
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