Roberto Boninsegna, ex bomber dell'Inter, ha rilasciato un'intervista al Giornale di Vicenza nella quale ha raccontato diversi aneddoti della sua carriera calcistica. Partendo da un punto fermo: "La maglia dell'Inter è la mia seconda pelle, fin dai primi anni '60, quando giocavo nella Primavera con Mazzola e Facchetti. Vincemmo pure il Viareggio. Loro due esordirono, il mio turno stava arrivando, giocavamo a Bergamo, il centravanti Di Giacomo aveva un braccio ingessato ed Helenio Herrera doveva farmi debuttare. Invece permisero a Di Giacomo di giocare lo stesso. I nerazzurri uscirono sconfitti e io mi persi gli anni della grande Inter". Per un giro che toccò tappe come Prato, Potenza e Cagliari, prima del ritorno in nerazzurro facilitato in parte dall'intervento di Sandro Mazzola, "che però fu anche quello che convinse il presidente Ivanoe Fraizzoli a cedermi alla Juventus nel '76. 

Con l'Inter Boninsegna ha vinto uno scudetto e due classifiche dei cannonieri, anche se precisa: "In realtà di classifiche di cannonieri ne ho vinte tre. Una me l'hanno rubata: segnai un gol a Roma ma l'arbitro ci dette la vittoria a tavolino, così quel gol è scomparso dalle statistiche. E poi fecero passare per autorete un gol tutto mio solo per far vincere Giorgio Chinaglia. Lasciamo stare, sennò mi arrabbio ancora".

Sezione: News / Data: Dom 18 febbraio 2024 alle 19:26
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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