"Siamo felici perché ci siamo qualificati, abbiamo giocato con grande intensità". Ai microfoni di Tyc Sports, Lautaro Martinez manifesta tutta la soddisfazione della Nazionale argentina per il passaggio ai quarti di finale della Copa America, centrato vincendo 2-0 contro il Qatar anche grazie a un suo gol. 

Sei rimasto sorpreso dall'errore del difensore del Qatar prima del tuo gol?
"E' stato determinato dal pressing che avevamo programmato. Fortunatamente ho avuto la palla e l'ho fatta passare vicina al palo. Un difensore si è lanciato per bloccare il tiro, ma per fortuna l'ho anticipato". 

Come si diventa il capocannoniere del ciclo Scaloni?
"Ciò che conta è la squadra. Certo, i gol sono importanti perché l'attaccante vive di quello; con il Qatar abbiamo segnato presto. Poi è andato a segno anche il Kun, sigillando la vittoria". 

E' stata un sollievo la qualificazione ai quarti?
"Non so se chiamarlo sollievo. Sapevamo che dovevamo vincere per continuare la nostra avventura nel torneo e siamo scesi in campo per giocare con una mentalità diversa perché non avevamo scelta. Non abbiamo mai smesso di correre e questo è qualcosa che si è visto in ogni momento". 

Ti senti più a tuo agio con un altro attaccante più Messi?
"Guarda, come ho detto dopo la partita con il Paraguay, hai più aiuto con un attaccante in più. Puoi attaccare con più giocatori l'area avversaria e questo è prezioso. Ma chiaramente queste sono decisioni del ct".

Questo modulo richiede più equilibrio e quindi più sacrificio...
"Sì, è richiesto uno sforzo in più. Ma non solo il mio, anche quello di Sergio, Leo e degli altri. Ovviamente, se salta la prima linea di pressione, perdi due giocatori in attacco e devi fare un grande sforzo per tornare il più velocemente possibile". 

Ti senti a tuo agio in quel ruolo?
"Sì, sì, sì ... Non è la prima volta che gioco con Leo e Sergio, ci conosciamo meglio e sappiamo cosa dobbiamo fare". 

Hai già imparato a giocare con Messi?
"Ti rende le cose facili e questo è qualcosa che devi sfruttare perché se aggredisci lo spazio sai che la palla cadrà dove deve cadere. La verità è che imparo ogni giorno da lui".

Una semifinale con il Brasile come la vedi?
"Non ci penso, per prima cosa abbiamo una partita molto complicata (vs Venezuela ndr)".

Ora l'Argentina è una candidata credibile per la vittoria?
"Dobbiamo pensarlo".

Cosa avete imparato dal ko con il Venezuela nell'amichevole di Madrid?
"Si impara da tutto. Il Venezuela gioca molto bene e lo sta dimostrando in questa Coppa. Dobbiamo contrastare i loro punti di forza, fare un ottimo lavoro e giocare a calcio". 

E' cambiato tutto ora?
"E' una frase fatta ma ora inizia un altro tipo di competizione. Non è più necessario fare punti, tutto dipende da una gara: daremo tutto per andare in semifinale". 

VIDEO - LO SCUDETTO DEI RECORD '88/'89: LA CAVALCATA DI UNA SQUADRA STRAORDINARIA

Sezione: News / Data: Mar 25 Giugno 2019 alle 13:41
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Vedi letture
Print