La partita contro la Spal di domenica sera rappresenta l’ultimo step del famigerato primo tour de force stagionale, da cui l’Inter può uscirne quasi a punteggio pieno. Al di là della sconfitta con il Parma, infatti, gli uomini di Spalletti hanno fatto razzia di punti e si sono issati nei primi posti in Serie A. In Champions League, grazie al doppio successo contro Tottenham e PSV, si sono guadagnati il diritto di contendere il primato al Barcellona nel girone B. Nella diciottesima puntata de L’Orologio, si trattano i temi tattici delle ultime due gare dei nerazzurri, contro il Cagliari e la squadra di Mark Van Bommel.

I segnali sono stati positivi e incoraggianti, perché ad un gioco a tratti claudicante si è imposto un carattere diverso da quello delle prime uscite stagionali: quest’attitudine alla vittoria, inculcata nei suoi da Spalletti, ha messo in moto meccanismi reconditi nel fisico dei giocatori dell’Inter che al 5 di ottobre hanno rimontato lo stesso numero di partite dell’anno scorso: 2, entrambe decisive - guarda caso - per il cammino verso e per la Champions League.

Contro il PSV, si è partiti dall’analizzare i pregi e i difetti di una difesa mai così granitica: Skriniar e De Vrij possono ambire a diventare tra i più forti centrali in Europa? Cosa li rende così speciali? Sicuramente, in questo momento, De Vrij rappresenta un affare importantissimo nell’economia della stagione. Inoltre, la capacità dell’olandese di impostare rappresenta in questo momento la miglior alternativa ai piedi di Brozovic. L’analisi dalla difesa passa all’attacco, dove Mauro Icardi e Lautaro Martinez rappresentano due giocatori complementari ma tuttora non sostenibili insieme: Maurito ha giocato una partita importante a Eindovhen, mentre Martinez ha confermato le stigmate da craque in appena dieci minuti contro il Cagliari.

La redazione de L’Orologio non si è potuta esimere dal commentare quello che sta succedendo al VAR: il bilancio di quest’inizio di stagione è drammatico, rispetto a quanto accaduto l’anno scorso. Perché si è arrivati a tal punto? E, soprattutto, perché in Italia manca equilibrio di giudizio?

Ovviamente non si può non soffermarsi sulle insidie della gara di Ferrara contro la Spal. Sebbene gli spalline arrivino da tre sconfitte consecutive, il gioco consolidato di Semplici ha dimostrato un’efficacia importante che potrebbe mettere in difficoltà un’Inter che viene da sette partite in tre settimane. La Spal gioca in verticale, sfruttando le doti da passatore di Petagna per costruire una manovra imprevedibile che si appoggia su un centrocampo dinamico e trova sulle fasce degli sbocchi interessanti. Spalletti farà turnover? Ci sarà spazio per vedere Joao Mario e Ranocchia, gli unici giocatori di movimento ancora non impiegati in questa stagione? Postilla finale su Ivan Perisic, ancora in cerca della sua collocazione migliore nello scacchiere tattico del nuovo equilibrio del 4-2-3-1. 

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Sezione: L'Orologio / Data: Ven 5 Ottobre 2018 alle 20:35 / articolo letto 11365 volte
Autore: L'Orologio / Twitter: @TheOrologio