Tutto come da pronostico: Aleksandar Stankovic si è aggiudicato il premio di Nieuwsblad come miglior talento giovane del campionato belga. Il centrocampista classe 2005, alla sua prima stagione in Pro League, nella quale ha totalizzato 38 presenze condendole con sei gol e due assist, ha battuto Kōnstantinos Karetsas (Genk) e Anan Khalaili (Union Saint-Gilloise). 

Dopo aver ritirato il riconoscimento, succedendo ad Ardon Jashari, prendendone il posto a tutti gli effetti nelle fila dei Blauw en Zwart, il figlio d'arte ha espresso tutta la sua contentezza: "Il Club Brugge è una grande famiglia. Sono immensamente orgoglioso di me stesso, ma anche dei miei compagni e del club, ovviamente. Siamo riusciti a conquistare la seconda stella, è qualcosa di straordinario", ha detto l'ex canterano dell'Inter. Prima di evitare di sbilanciarsi circa il suo futuro: "Tra pochi giorni partirò per andare in nazionale, poi ci saranno le vacanze. Ci sarà tempo per parlarne", ha tagliato corto Stankovic. Riferendosi ai due impegni con cui chiuderà la sua stagione: le amichevoli che la Serbia disputerà contro Capo Verde (31 maggio) e Messico (5 giugno).

Da quel che filtra sul futuro di Stankovic, l'Inter eserciterà sicuramente la clausola di recompra per riportarlo a casa, poi deciderà il da farsi con il diretto interessato in base anche alle eventuali offerte che arriveranno in Viale della Liberazione. 

Infine, parlando degli insegnamenti appresi dal padre Dejan, Stankovic ha concluso: "Quello che mi ha sempre detto è simile a ciò che è scritto sulle nostre maglie: 'Non c'è gloria senza sudore'. Questa è una regola che ho imparato sin da quando ero bambino. Devi dare tutto in campo, non c'è niente di scontato". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 22:37
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.