Il debutto in Serie A con l'Inter, il passaggio al Monza e la prima con l'Under-21. "Sono stati tre momenti tanto emozionanti quanto importanti all'interno del mio percorso di crescita. Ma so bene che non ho ancora fatto nulla e che è fondamentale tenere sempre i piedi per terra". Lo dice Lorenzo Pirola, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. "Conte mi ha fatto sentire parte del gruppo nonostante fossi il più giovane: ho sempre percepito la sua fiducia nei miei confronti e mi ha fatto piacere quando ha ribadito il suo apprezzamento verso di me in conferenza stampa - ricorda Pirola -. A chi mi ispiro? Nell'Inter del Triplete impazzivo per Samuel, ma sono cresciuto studiando Sergio Ramos. E poi gli allenamenti con i consigli di De Vrij e Skriniar sono stati un grande arricchimento".

Poi sul Monza e sulla maglia azzurra. "Sono nato in Brianza. Per me è un grande orgoglio indossare la maglia della squadra che rappresenta il mio territorio proprio in quello che è stato definito come l’anno del grande sogno per il Monza. La nazionale? Ero stato convocato per uno stage con l’Under 20. Dopo che i ragazzi dell’Under 21 sono rientrati a casa per i casi di positività al Covid, ci è stato detto che sarebbe toccato a noi dell’Under 20 scendere in campo contro l’Irlanda. Sensazioni pazzesche. Per me un debutto un po’ a sorpresa che ricorderò per tutta la vita. Giocare nella Nazionale maggiore è il sogno di ogni bambino. Non ho fretta, so che la strada da fare è ancora lunga. Ma spero con tutto il mio cuore di arrivarci". 

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Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 16 ottobre 2020 alle 10:56 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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