Ospite del Vodcast 'Valori in campo', Beppe Marotta ha parlato estesamente del progetto della nuova casa di Inter e Milan partendo dalla fine, ovvero dal rogito di San Siro: "Finalmente siamo riusciti ad aprire il varco, ad aprire una strada che ci porterà lontano - le parole del presidente nerazzurro a DAZN -. La strada sarà piena di tortuosità, non è facile agire in Italia, dove la burocrazia è molto ostruzionistica. Abbiamo intrapreso questa nuova era con entusiasmo, avremo una nuova casa. È stato un percorso molto difficile, ma grazie alla tenacia della dottoressa Ralph, assieme a Scaroni e all'amministrazione comunale, siamo arrivati al rogito. Sarà uno stadio molto moderno, che risponderà soprattutto alle esigenze di sicurezza, di comodità, di accoglienza, di ospitalità e di tutto un insieme di valori".
Ci sono dei riferimenti a grandi stadi in giro per l'Europa?
"Dal punto di vista progettuale, non mi voglio addentrare perché siamo nella fase in cui si sta ragionando. Ci sarà una presentazione vera e propria, con le caratteristiche che la identificano. Il progetto è stato affidato a due grandissime esperti come Foster e Manica, due icone dell'architettura sportiva, che interpreteranno le linee guida delle due proprietà. Posso solo dire che il manto erboso non sarà retrattile come quello del Bernabeu, ma la tecnologia moderna fa sì che si possa cambiare in un giorno".
Come mai in Italia è così complicato avere due strutture funzionanti nella stessa città?
"Perché dal punto di vista politico non c'è stata una presa di posizione che mirava a sviluppare questa parte dello sport nazionale. Oggi grazie alla presenza di un Ministero dello Sport e un Ministro come Abodi c'è disponibilità e la dimostrazione è nell'aver nominato un commissario ad hoc per gli stadi. Si comincia a capire quanto le strutture possano incidere non solo nell'ambito sociale, ma anche nell'economia stessa dei singoli club e dello sport in generale. Le difficoltà nascono dal fatto che alcune strutture dovrebbero essere considerate di chiaro interesse nazionale e quindi, accanto al Ministero dello Sport, ci dovrebbe essere il Ministero delle Infrastrutture, ovvero quello di Matteo Salvini. Quando parliamo di San Siro e di investimento di circa 1,6-1,7 miliardi di euro, è evidente che sia rilevante nell'economia del Paese. Questo potrebbe permettere di superare certi scogli di procedure lente che trovano facilmente opposizione nell'ambito locale".
Nuova era per Inter e Milan.
"Sicuramente sì. C'è stato un periodo di stallo in Italia che ci ha portato a essere fanalino di coda nelle strutture. In Europa sono stati creati o ristrutturati 250 stadi negli ultimi 20 anni, tra questi solo 6 in Italia. Rappresentiamo circa l'1%. Non abbiamo considerato il cuore essenziale di ogni club, deve essere la casa dei tifosi, delle società, dei giocatori. Rappresenta anche un asset patrimoniale di grande rilevanza, che porta a incrementare i ricavi. Siamo fanalino di coda, noi ricaviamo 80 milioni di euro, idem il Milan. Il Real Madrid e il Barcellona arrivano tra i 250 e i 300 milioni di euro, l'obiettivo del Madrid col nuovo stadio è superare i 500 milioni. Noi pensiamo di raddoppiare gli introiti derivanti dal matchday e da tutte le attività che vengono svolte durante la settimana".
Anche il mercato potrà essere come quello del Real Madrid?
"Oggi l'Italia calcistica è in grande involuzione. All'inizio degli anni 2000 il player trading lo conoscevamo solo per attrarre giocatori importanti, mentre oggi le plusvalenze sono voci rilevanti nei bilanci. Il calciomercato in Italia ora non può che portare operazioni che portano a pareggi di bilancio. Tranne i casi di Como e Fiorentina, il resto si sono abbastanza contenuti nelle spese. Si dovrà essere lungimiranti, spazio alla fantasia, alla creatività e alla competenza dei manager più che ai finanziamenti dei soci".
Il nuovo stadio sarà aperto prima degli Europei del 2032?
"Sì, noi vogliamo averlo per il 2030. Spero che ci si possa arrivare. Non dico sia un sogno, ma il percorso burocratico è tortuoso, spero che ci si arrivi. D'altro canto ritengo che l'Italia calcistica non possa fare a meno di essere rappresentata da Milano. Devono esserci tutti gli sforzi da parte della politica nazionale affinché si avveri questa cosa e si giochino, non dico la finale, ma partite importanti nel nuovo stadio. Non si può dimenticare e immaginare che Milano non sia rappresentativa del contesto calcistico nazionale".
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 00:07 Sky - Berenbruch, niente Cagliari: è vicino all'Utrecht
- 00:00 'Il grande colpo è quello funzionale': chissà se Ausilio parlava di Khalaili
- 23:44 Pordenone, Canzian: "Provedel giocava con la 10 ma voleva fare il portiere"
- 23:30 Lotta Scudetto, De Canio: "Napoli competitivo, ma distante dall'Inter"
- 23:02 Provedel: "Qui una sfida stimolante. Sono interista e portiere grazie a Toldo"
- 22:55 Provedel, videomessaggio ai nuovi tifosi: "Molto felice di essere all'Inter"
- 22:42 Romano: "Khalaili, incontro Inter-USG in settimana. Doué e Solet..."
- 22:25 SI - Inter più vicina a Khalaili: l'obiettivo è chiudere entro questa settimana
- 22:17 Inchiesta arbitri, l’ipotesi di contatti diretti tra Rocchi ed esponenti dell'Inter
- 22:03 Paolo Mazzoleni si dà al basket: l'ex arbitro diventa Commissario CIA
- 21:48 Milan, Cardinale: "Giochiamo per vincere, voglio un calcio eccitante"
- 21:34 La Lazio saluta Provedel: "Ti auguriamo il meglio per il futuro"
- 21:20 Como, accantonato Chalobah? Nuovi tentativi per Davinson Sanchez
- 21:05 UFFICIALE - Provedel nuovo portiere dell'Inter: contratto fino al 2029
- 20:58 Provedel, a breve l'annuncio dell'Inter: l'indizio arriva dal 2009
- 20:55 Il legale di Rocchi: "Non ha mai subito condizionamenti da nessuno"
- 20:40 Monza, testa all'esordio con l'Inter. Nel frattempo si muove il mercato
- 20:32 Doccia fredda per l'Inter: rifiutata la nuova offerta per Khalaili
- 20:26 Marani: "La C ha intrapreso il percorso della sostenibilità, ecco come"
- 20:12 Padova, Mirabelli ha già parlato con l'Inter per Kamaté: il punto
- 19:58 Ingresso e incidenza immediata: la fame di Lautaro trascina l'Argentina
- 19:44 Bologna, contatti con l'Inter per Massolin e Akinsanmiro: la situazione
- 19:30 Mondiale, Svizzera ai quarti dopo 72 anni. Akanji: "Fatto la storia"
- 19:22 Sky - Inter, nuova offerta per Khalaili: sul piatto 23 mln di euro più bonus
- 19:15 Deschamps allontana le polemiche: "L'avversario è il Marocco, non l'arbitro"
- 19:00 Rivivi la diretta! DISTANZA per KHALAILI, SALTA anche lui? C’è il PIANO C DOUE. E il RITIRO si AVVICINA...
- 18:48 SI - Inter, nome nuovo: sondaggio per Lucumì. E L. Henrique...
- 18:34 Coppa Italia, gli orari del turno preliminare: si gioca i prossimi 8 e 9 agosto
- 18:20 Ancora una volta un francobollo celebrativo per lo scudetto dell'Inter
- 18:06 videoVisite di idoneità terminate, Provedel verso la sede
- 17:55 L'Italia U19 perde con la Danimarca: non andrà al Mondiale U20
- 17:40 Calcio e Finanza - Inter ancora verso l'attivo di bilancio
- 17:26 Novità al Breda aspettando l'Inter U23: presto un campo in stile San Siro
- 17:12 Malagò: "Nuova commissione sui conti dei club un gioco delle 3 carte"
- 16:57 Gianluca Gaetano verso l'Atalanta: domani le visite mediche
- 16:46 videoInter, ecco Provedel! Il portiere al CONI per l'idoneità sportiva
- 16:44 Champions League, iniziate le qualificazioni: i risultati delle prime partite
- 16:29 Girandola portieri: ecco perché l'Inter ha preferito Provedel a Kepa
- 16:15 Terapie pre-Marocco per Thuram: "Sto molto bene. Il gruppo è solido"
- 16:00 Sky - Inchiesta arbitrale, il PM Ielo valuterà se i confini sono stati superati
- 15:45 fcinInter senza fretta, la strategia non cambia. Conferme su Doué
- 15:35 Milan, ecco Amorim: "Io diverso da Mourinho. Obiettivo seconda stella"
- 15:25 UFFICIALE - Christos Alexiou è un nuovo giocatore dell'AEK Atene
- 15:18 Inchiesta arbitrale, senza prove certe si va verso la richiesta di archiviazione
- 15:05 Provedel-Inter, ci siamo: visite mediche in corso per il portiere
- 15:00 Il giornalismo piange Luigi Colombo: creò uno storico programma sull'Inter
- 14:45 Parla Agustina: "Ecco il mio compito al seguito di Lautaro ai Mondiali"
- 14:30 I fratelli Stankovic meditano sul loro futuro: ipotesi cambio di procuratore
- 14:25 Avellino, mani su Luca Di Maggio: operazione a titolo definitivo
- 14:21 Materazzi e la storia del dischetto della finale di Berlino
- 14:11 Matthäus: "Germania, Klopp perfetto per lanciare i giovani". E cita Bisseck
- 13:56 Croazia dopo Modric e Perisic: certezza Sucic, più incognite per l'esterno
- 13:42 Inchiesta arbitri, mancano riscontri concreti: Rocchi verso l'archiviazione
- 13:36 UFFICIALE - Dalic lascia l'incarico di CT della Croazia
- 13:22 Inter Women, il programma delle amichevoli. Con chiusura di alto livello
- 13:07 Inchiesta Curve, anche il padre di Ferdico verso la collaborazione
- 12:54 SI - Aumentano le richieste per Maye, ma l'Inter ha altri programmi
- 12:40 Il Napoli resta alla finestra per Frattesi. Ma serve sfoltire la rosa
- 12:29 Polverini lascia l'Empoli, l'Inter ha raccolto informazioni
- 12:18 Sky - Si tratta ancora per Khalaili. Ma si tiene in caldo la pista Guela Doué
- 12:15 Caravello: "L'Inter ha inseguito Palestra per un mese, poi è arrivato il Chelsea"
- 12:05 Alexiou, via libera dall'Inter per gli allenamenti. Ufficialità attesa in giornata
- 12:00 videoINTER: le novità su CARLOS AUGUSTO e le tempistiche per KHALAILI
- 11:49 Ale Stankovic esperto di esultanze del padre. Ma una... gli sfugge
- 11:35 Solet, si fa avanti la Juventus: incontro dirigenziale con l'Udinese
- 11:22 Informazioni frammentate e senza una logica: cibo per il Tribunale popolano
- 11:11 Liverani torna sul 5 maggio: "Volevamo fare il nostro dovere"
- 10:50 Yakin: "Confermo le parole di Akanji. Spero ci ripensi"
- 10:36 Bergomi: "Inter, con questa rosa difficile uscire dal 3-5-2. Khalaili? Giusto perché..."
- 10:22 Akanji: "Rigore disastroso, ho infranto una regola fondamentale"


