in primo piano

Lukaku: “Dopo il Siviglia il momento più difficile della carriera. Poi abbiamo avuto una fame incredibile e mi sono detto: quest’anno lo facciamo”

Lukaku: “Dopo il Siviglia il momento più difficile della carriera. Poi abbiamo avuto una fame incredibile e mi sono detto: quest’anno lo facciamo”

Nel lancio di 'I M Together', il film sulla stagione nerazzurra promosso dall'Inter, c'è anche spazio per un virgolettato inedito di Romelu Lukaku. Big Rom pone l'accento sulla voglia di vincere dell'Inter nata...

Stefano Bertocchi

Nel lancio di 'I M Together', il film sulla stagione nerazzurra promosso dall'Inter, c'è anche spazio per un virgolettato inedito di Romelu Lukaku. Big Rom pone l'accento sulla voglia di vincere dell'Inter nata dopo la finale di Europa League persa contro il Siviglia: "Quello dopo il Siviglia è stato il momento più difficile, penso il più difficile della mia carriera - ammette il bomber belga -. La mattina, tre-quattro giorni più tardi, però, mi sono svegliato e mi sono detto che quest’anno avremmo vinto con questa squadra e che avrei fatto di tutto per vincere. Al primo allenamento ho visto tanti giocatori con una fame incredibile e dal primo giorno mi sono detto: quest’anno lo facciamo". 

La sconfitta all’andata nel Derby: "Sapevamo che in quella partita eravamo stati noi la squadra più forte, abbiamo creato molte più occasioni di loro, però questa sfida ha dato l’energia alla squadra per iniziare il percorso verso lo Scudetto".

Il concetto di squadra: "Nicolò, io, Lautaro, Brozovic siamo un po’ matti, abbiamo bisogno di questo perché ci dà energia. Io ho bisogno di Nicolò, ogni squadra ha bisogno di giocatori che fanno la guerra. Questa squadra è diversa da tutte le altre che ho conosciuto, siamo veramente una bella banda di fratelli, andiamo in guerra tutti insieme, quando uno sta soffrendo c’è sempre un altro che è sempre lì per aiutare il compagno. Non molliamo mai, giochiamo sempre per vincere".

Il rapporto con Lautaro: "Quando ho incontrato il papà di Lautaro e abbiamo parlato 10 minuti. Gli ho detto che tra due anni avremmo vinto qualcosa insieme. Le sue capacità per me sono perfette perché lui è un giocatore che sa puntare il difensore, che ha un’accelerazione incredibile, è sempre in movimento e ogni volta quando riceve la palla ho sempre una soluzione. Noi sappiamo che la squadra è più importante e che quando è il giorno dell’altro facciamo di tutto perché sia il suo giorno. Quest’anno abbiamo visto che la coppia è migliorata ancora tanto e speriamo di continuare così e di vincere ancora di più".

Il discorso al rientro da Crotone: "Voi avete fatto tanto, avete fatto diventare questa squadra campione e dobbiamo continuare così. Sono veramente orgoglioso di giocare con voi".

Il giorno dello Scudetto: "Io l’avevo detto prima ai miei compagni che l’Atalanta avrebbe pareggiato contro il Sassuolo, non so perché me lo sentivo. Penso che l’esperienza dell’anno scorso abbia aiutato tanto la squadra ad avere questa mentalità di non mollare. Sono veramente contento per l’Inter e per tutti i tifosi nel mondo perché sono passati anni dall’ultimo trofeo e alzare questo Scudetto è una bellissima sensazione".