Partendo da una considerazione sulla qualità di gioco espressa da PSG e Bayern Monaco, nella semifinale d'andata di Champions League di martedì scorso, Gian Piero Gasperini si è soffermato a parlare del momento di crisi del calcio italiano, che in questa stagione non ha proposto una candidata credibile in nessuna competizione europea oltre ad aver perso per la terza volta il treno del Mondiale con la Nazionale: "Mi sono divertito molto a guardare PSG-Bayern, è stata una partita che mi è piaciuta. Poi è chiaro che si possono vedere anche gli errori, che sicuramente ci sono, ma si possono osservare anche i tanti gesti tecnici di grande qualità fatti dai giocatori. Dipende sempre da cosa si vuole guardare. Personalmente l’ho trovata molto piacevole e credo che chiunque l’abbia vista l’abbia apprezzata", la premessa di Gasp.

Prima di concentrarsi sugli affari interni: "Per quanto riguarda le squadre italiane, non stiamo vivendo un grande momento nelle coppe, probabilmente uno dei peggiori degli ultimi anni. Questo però deve essere uno stimolo a reagire, non ad abbattersi. Se la Nazionale e i club fanno fatica anche contro avversari non solo di primissimo livello, significa che qualcosa va rivisto e che probabilmente bisogna cambiare qualcosa nel modo di lavorare. Una delle cose diverse è come si costruisca una squadra, probabilmente, no? Può essere anche quello un segnale che possiamo pensarci un attimo. Beh, insomma, è difficile, è chiaro che è abbinato, tu puoi vedere delle giocate straordinarie, dei gol straordinari, come abbiamo visto, sono parallele alla qualità dei giocatori, difficile diversamente, però insomma, lì siamo veramente al top del calcio mondiale. Poi però, insomma, c'è anche tutte altre gerarchie che si possono rincorrere».

Sezione: Il resto della A / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 15:15
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.