"Un punto per mettere il punto" si legge sulla Gazzetta dello Sport che non ha dubbi sull'esito della giornata odierna: rimandare l'appuntamento con la matematica oltre questa domenica "non è immaginabile". "Il pareggio del Napoli a Como rende insignificante il risultato del Milan" e all’Inter basta non perdere contro il Parma per conquistare il ventunesimo scudetto. Il tutto con la certezza di laurearsi campioni d'Italia non prima di entrare in campo. Una situazione che ricorda quella vissuta dall’Inter dei record nel maggio '89, da allora nessun altro scudetto fu sollevato tra le mura di casa con un pubblico del tutto a tinte nerazzurre e stavolta la squadra di Chivu avrà la possibilità di farlo nella "tappa conclusiva di un meraviglioso tour".

Vittoria che nel caso non farebbe neppure male all'ex squadra di Chivu che domani riabbraccerà i vecchi colleghi del Parma, già salvi e domani ospiti "al party senza troppe aspettative". La squadra di casa spera di spegnere le 21 candeline "piazzate sulla torta" e per l'occasione la società ha già prenotato la location per il brindisi-scudetto della notte in attesa della grande festa del post Inter-Verona dopo aver ricevuto la Coppa. A quel punto l’Inter saprà anche se avrà sollevato anche la Coppa Italia, riuscendo a conquistare un doblete riuscito soltanto al gruppo guidato da Mourinho. Il Meazza intanto va verso il sold-out, calore che capitan Lautaro non vuole perdersi.

Il Toro "ha già fissato la finale del 13 maggio come unico e ultimo obiettivo della sua stagione con l’Inter. Ma per arrivare alla seconda partita contro la Lazio - la prova generale sempre all’Olimpico è fissata per sabato 9 - stasera giocherà uno spezzone di partita" continua ancora la Rosea che su Martinez precisa anche: "È stato lui a chiederlo, nell’intento di partecipare al gala del terzo personale scudetto, ed è stato accontentato. È probabile che parta dalla panchina e che venga coinvolto nel secondo tempo".

Sezione: Copertina / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi