Ai cinque 'novellini' - come li ha definiti la Gazzetta dello Sport - di Cristian Chivu che domani o nei prossimi giorni conquisteranno il loro primo scudetto della carriera, rispondono i veterani di casa Inter. E i "più decorati della galleria dei Campioni" sono i cinque giocatori che la rosa dell'ex terzino del Triplete conta: quei cinque giocatori che c'erano allo scudetto che aprì il ciclo, il 19esimo, quello del 2020-21 sotto la guida di Antonio Conte. Gli stessi che hanno poi guidato e festeggiato nel 2024 il derby scudetto che ha consegnato alla Milano nerazzurra la seconda stella con Simone Inzaghi in prima linea e che ci saranno questa sera quando "presumibilmente celebreranno il loro tris vincendo o pareggiando contro il Parma".

"La lista contiene cinque nomi, a partire dal capitano Lautaro Martinez. Gli altri quattro sono Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Stefan De Vrij e Matteo Darmian, testimoni di un periodo nel quale l’Inter ha vinto tanto (7 titoli coppe comprese) e giocato due finali di Champions ma avrebbe persino potuto vincere di più". Nella lista manca il nome di Federico Dimarco. L'interista per eccellenza è rispetto ai compagni sopraccitati indietro di un titolo: quello del 2021. Dimash si è preso la sua Beneamata sotto la gestione Inzaghi, entrando stabilmente nell’organico di una squadra che fino a poco tempo prima sognava e bramava. Due gli scudetti anche quelli di Marcus Thuram e Hakan Calhanoglu. "Curiosa infine la posizione di Aleksandar Kolarov, che era un giocatore nella rosa dei Campioni d’Italia cinque anni fa e in questo campionato potrà celebrare il primo scudetto da tecnico e in particolare da vice allenatore".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 09:30
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi