Intervistato da Radio Deejay nel giorno del suo compleanno, Andrea Stramaccioni parla della sua sua parentesi sportiva vissuta in Iran, alla guida dell'Esteghlal, club con il quale è in causa: "Ho richiesto la giusta causa anticipata, poi c'è stata questa sentenza della Fifa che in primo grado mi ha dato ragione su tutto. Futuro? Mi si è aperto un mercato internazionale, normale che l'Italia resti nel mio cuore, è una priorità. Però in questo momento storico non è facile chiudere il trolley e lasciare la famiglia a casa da sola".

Nove anni fa Moratti ti diede la chiavi dell'Inter, tu ti sentivi già pronto all'epoca?
"Sono cresciuto tantissimo rispetto al 2012, ma l'Inter è l'Inter, una delle società migliori al mondo ma anche tra le più complicate. A Milani anche tecnici più preparati di me hanno avuto difficoltà enormi. Io sono contento di aver dato il mio contributo, quella sfida dovevo provarla. Io venivo dal Settore giovanile, non avevo fatto 1' in Serie A, infatti mi viene da ridere quando parlano di Pirlo".

Da quale collega ruberesti qualcosa?
"Da un punto di vista tattico la Serie A fa sempre scuola, basti vedere squadre come Crotone e Spezia che sono preparatissime. Guardate Fonseca che all'inizio ha fatto fatica, ora è cambiato. Conte ha portato la difesa a tre in Inghilterra, laddove non esisteva. Se tu accetti l'uno contro uno dietro, vuol dire che hai la superiorità davanti; fino a 20 anni fa, il libero chiamava lo stopper quando rimaneva da solo".

Sezione: Focus / Data: Sab 09 gennaio 2021 alle 12:34
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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