Dopo un Inter-Como per cuori forti, La Gazzetta dello Sport premia Hakan Calhanoglu come migliore in campo (8,5) ma non dimentica l'apporto di "Pepo" Martinez (7,5) e ovviamente quello di Sucic (8). Sono i giocatori che escono meglio dal confronto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Male invece Dimarco: 5, è il peggiore dei nerazzurri.

Andando con ordine, Martinez è "superbo", secondo la rosea, su Baturina e poi strepitoso su Diao. E a tempo scaduto ferma anche Caqueret. In difesa sufficiente Akanji, disorientato da Baturina finisce senza energie e funziona meglio da centrale. Voto 5 ad Acerbi, in imbarazzo contro Douvikas e terribile contro Diao. Sufficienza per Carlos Augusto, che non commette strafalcioni, anche se dalla sua parte il Como banchetta. Voto 6 anche a Bisseck che gli subentra.

In mediana 5,5 a Luis Henrique, oltre alla timidezza il problema è che perde palloni che a certi livelli costano. Barella è invece da 6,5, resta attaccato alla partita e contribuisce al ribaltone. Quindi l'8,5 (meritatissimo) a Calhanoglu, che riemerge con classe e cuore proprio quando sembra impantanato da Fabregas. Voto 5 a Zielinski, regala lo 0-2 al Como con un passaggio scellerato. Condivide il 5 con Dimarco, sgonfiato dall'usura e lasciato solo nel duello che costa lo 0-1. 

Non benissimo anche davanti, anche se alla fine Thuram si arrampica fino al 6, andando vicino al gol di testa nel primo tempo. Bonny (5,5) è invece fumoso e impreciso, non spaventa mai Butez. Dalla panchina 7 a Diouf, dà una scossa alla squadra alzano i ritmi ed entra in due gol su tre. Quindi la meravigliosa intuizione di ChivuPetar Sucic, 8 grazie a due assist e al gol decisivo. Infine Pio Esposito, 6: libera spazi riempiendo l'area. Gran bella pagella anche per Chivu (7,5), per come si era messa concepisce un capolavoro venendo premiato dai campi e da un gruppo che non si arrende mai.

Nel Como 7 a Baturina e Da Cunha, soltanto 6 a Nico Paz. Il peggiore è Diego Carlos con 5, voto che condivide con Diao.

Sezione: Focus / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 08:14
Autore: Antonio Di Chiara
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