Dopo il risultato di venerdì scorso al Meazza, la testa dei ragazzi di Chivu è già sulla Coppa Italia, Trofeo che potrebbe legarsi allo scudetto e arrivare in quel di Milano insieme al Tricolore. Nel caso in cui dovesse accadere, l'allenatore nerazzurro conquisterebbe la decima Coppa in questione della storia e raggiungerebbe un'impresa di prestigio, riuscita finora solo a Mourinho nel 2010 (ma con una Champions non proprio banale in più). Il figliol prodigo "potrebbe così eguagliare il primato interista stabilito dal maestro", con la differenza che Chivu diversamente da Mou potrebbe centrare il double nella stagione d'esordio.

Dopo aver travolto Fabregas "due volte in campionato", Chivu ora spera di sbarazzarsene anche in Coppa Italia e poi giocarsi il trofeo in quel di Roma con Lazio o Atalanta. Per la sfida di martedì al Meazza c'è ancora una volta grande attesa: i tifosi vorranno anche tentare la gioia della Coppa Italia e pure capitan Lautaro non vuole accontentarsi, pur non potendo aiutare i compagni contro i lariani spera che Pio e compagni potranno regalargli la gioia di giocare la finale. Ma l'assenza del Toro potrebbe non essere l'unica e dopo l'esclusione dai convocati nell'ultima, ci sarà da valutare la situazione di Alessandro Bastoni: "I due si parleranno domani, alla vigilia della partita, e decideranno insieme la soluzione migliore - si legge sulla Gazzetta dello Sport che aggiorna sui miglioramenti del difensore: "Si è allenato a buoni ritmi negli ultimi giorni e dovrebbe dare la sua disponibilità". Non stupirebbe un suo ritorno già da titolare accanto ad Akanji e Acerbi. Conferma certa infine per il portiere, Josep Martinez, "che si è sgranchito le gambe venerdì sera e giocherà anche in Coppa italia: in semifinale, chiaro, ma pure nell’eventuale finale". 

Sezione: Focus / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 09:05
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi