C’è la firma a caratteri cubitali di Antonio Conte sul cammino tricolore dell'Inter. Lo evidenzia la Gazzetta dello Sport, snocciolando i numeri più significativi dell'era cominciata col tecnico leccese nel maggio 2019: "in meno di due anni, ha guadagnato 33 punti sulla Juventus. E ora vede lo scudetto lontano (al massimo) solo altri 13", si legge. Una crescita esponenziale che Conte ha voluto rivendicare non senza polemica dopo la vittoria sul Cagliari, l'11 di fila nel girone di ritorno: "Forse qualcuno si augurava qualcosa di male per me e per l’Inter... c’era chi diceva che l’allenatore andava cambiato, che i giocatori erano delle pippe... ma chi mi conosce davvero può solo pensare che alla fine la barca arriverà in porto", ha spiegato a Sky Sport.
Conte - per i colleghi della rosea - ha alzato il tiro con le dichiarazioni, quando l’ha ritenuto necessario, ma ha saputo fare un passo indietro quando non serviva più. Ha unito ancora di più l’ambiente di fronte alle evidenti difficoltà societarie, trasformando queste ultime in un grimaldello motivazionale per i giocatori. Ci ha messo la faccia, ha rivitalizzato giocatori che sembravano ai margini del suo progetto, ha gestito forze e giocato sulle difficoltà delle inseguitrici. 

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Sezione: Focus / Data: Lun 12 aprile 2021 alle 08:36
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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