L’onesta prima di tutto. Nella vita e nel nostro lavoro. Da qualche settimana – insieme a pochi coraggiosi colleghi – di fatto viviamo sotto la sede dell’Inter. Pronti a raccontare live – o a provarci - qualsiasi notizia di mercato sulla Beneamata. Scritto così sembra semplice. Ma con svariate porte d’uscita, il dono dell’ubiquità mancante e tantissimi uffici nelle vicinanze, il nostro compito è più difficile di quanto si possa pensare. Detto questo leggo pure io – come voi – un’infinità di nomi accostati ai nerazzurri. Alcuni sicuramente reali, altri plausibili, altri ancora… vabbè lasciamo stare.

Capisco che in epoca di mercato sia bello sognare. Ma credo sia giusto ricordare a tutti che la Beneamata dovrà necessariamente vendere almeno un big della rosa – a meno che qualcuno non strapaghi tutti gli esuberi – e non potrà permettersi acquisti alla Mbappé tanto per dire. Gli intermediari italiani – giustamente – porteranno a spingere determinate situazioni, che però ad oggi non esistono. Con i se e con i ma vale tutto. Ma se si vuol fare un buon lavoro, si devono raccontare i fatti così come sono.

Attenzione: io resto convinto che anche se si dovessero concretizzare cessioni importanti, potrebbe nascere una squadra altamente competitiva. Vi ricordate Ibrahimovic con Eto’o? O Marotta che vendette a più di 100 milioni Pogba e rafforzò la Juventus? Ecco: l’AD nerazzurro e Piero Ausilio dovranno lavorare in questi termini. Nessuno dice sia facile, ma come per un mister o per un giocatore non è semplice vestire la casacca nerazzurra, lo stesso vale chiaramente anche a livello dirigenziale. E dato che a mio avviso l’Inter vanta per distanza il miglior amministratore delegato di club in serie A, ogni riferimento a mister Marotta è chiaramente voluto, mi aspetto operazioni intelligenti e vantaggiose. Tipo Icardi al PSG per 70 milioni bonus compresi e un Romelu – senza chiaramente la valutazione del belga – a Milano.

Ma già adesso vi dico che la Beneamata non spenderà 100 milioni sul mercato per i vari Kostic, Emerson Royal (che tra l’altro vuole rimanere al Barcellona e il Barça vuole tenere), Emerson Palmieri, Nandez, Caicedo, Milinkovic-Savic, Marusic e chi più ne ha più ne metta. Qualcuno potrà anche arrivare. Ma non sarà un’estate di botti stile PSG. Metto le mani avanti, così almeno non leggerò più: “Marcos Paulo, Inter beffata”. Perché per essere beffati, devono esistere delle trattative concrete…

VIDEO - MERCATO INTER, NON SOLO ESTERNI: POSSIBILE SCAMBIO TRA PORTIERI

Sezione: Editoriale / Data: Ven 11 giugno 2021 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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