Lungo discorso su Instagram per il sindaco di MilanoGiuseppe Sala, dopo quanto accaduto in piazza domenica pomeriggio per i festeggiamenti successivi alla vittoria dello scudetto da parte dell'Inter.

"Ho volutamente fatto passare una giornata prima di parlare dei festeggiamenti dei tifosi di domenica pomeriggio. Dico la mia: capisco che le immagini di piazza Duomo abbiano potuto colpire la sensibilità di tanti. Capisco di meno la strumentalizzazione politica per prendere qualche voto in più. La situazione era certamente prevedibile, ma non è pensabile evitare che i tifosi scendano in piazza. Sarebbe stata così in qualsiasi città italiana. Con prefetto e questore abbiamo valutato la situazione e abbiamo valutato per tempo la possibilità di chiudere piazza Duomo, ma i rischi superavano i benefici perché i tifosi si sarebbero riversati in spazi più piccoli e con meno vie di fuga. Come ha affermato il prefetto non è in momenti come questi che si può immaginare di usare gli idranti o cose del genere. Capisco che nella società in cui viviamo chiunque si improvvisi esperto di tutto, anche di ordine pubblico, ma le cose viste da dentro sono un po' più complesse e bisogna accettare che questore e prefetto siano i veri esperti di ordine pubblico. Ho sentito tante lamentele, ma non un'idea sensata su come avremmo potuto gestire meglio la situazione. Ci ha provato Salvini ipotizzando di portare chissà come i tifosi a San Siro. Ma a tacere che gli stadi sono chiusi, che assembramenti ci sarebbero stati all'ingresso e all'uscita? Questa è stata l'ideona di uno che ha fatto il Ministro dell'Interno, presunto addetto ai lavori. Come al solito nella critica si è distinta la Lega, quella che vuole aprire tutto ma anche che aveva in piazza un viceministro e due consiglieri comunali in piazza. Una chicca l'intervista della Sardone, che ha detto di essere lì per lo shopping, notoriamente si va con la mascherina dell'Inter e insieme ai compagni di partito. Stiamo faticosamente uscendo dalla più grave crisi umanitaria e sociale dal dopoguerra. Esistono tante sensibilità che a volte si contrappongono, c'è chi ha un po' di nostalgia per l'ordine assoluto del lockdown e chi vorrebbe riaprire tutto e subito. Per gestire una comunità non esiste un tasto acceso o spento. Una società libera va gestita con strumenti complessi. Non credo che tutte le famiglie che hanno festeggiato lo scudetto in piazza in zona gialla siano pericolosi attentatori, certo ora più che mai servono comportamenti corretti in termini di distanziamento e uso delle mascherine, ma sappiamo anche che non abbiamo offerto appigli ai professionisti della guerriglia urbana, che ci sono, che nessuno si è fatto male e che le forze dell'ordine hanno fatto rispettare a tutti il coprifuoco. E credetemi, non è poco".

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Sezione: Copertina / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 10:56
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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