La fame di ottenere successi non è mai mancata all'Inter quanto a Suning, costretto negli ultimi mesi "al digiuno investimenti sull’Inter", digiuno all'effetto devastante che la pandemia ha portato in tutto il mondo, Cina compresa, dove dai piani alti è stato importo un cambiamento strategico. Ma questo è ormai fatto ben noto alle cronache, esattamente come la necessità di Suning di trovare un partner commerciale che possa fare un'iniezione di liquidità nelle casse del club. Al 30 giugno 2020 infatti gli investimenti del gruppo cinese nell'Inter ammontavano a 712 milioni, "ma la pandemia ha mutato lo scenario e gli Zhang non hanno più potuto guardare ai piani nerazzurri nel medio-lungo termine, anzi hanno dato mandato a Goldman Sachs di reperire nuove risorse sul mercato". 

Ad acquietare gli animi in tal senso è il primo posto in classifica, con l'eventuale scudetto in vista, che agli occhi di Zhang sarebbe non solo "una ricompensa" dopo gli investimenti e gli sforzi fatti sinora, "ma uno strumento attraverso cui assestarsi al timone" come scrive la Gazzetta dello Sport che nel "primo successo dell’Inter cinese" individua l'elemento che potrebbe "modificare lo scenario degli ultimi mesi". Ma non soltanto, perché "i 1,9 miliardi incassati con la vendita del 23% delle azioni in patria abbiano rasserenato il clima dalle parti di Nanchino" che adesso si approcciano con maggiore calma alla valutazione delle proposte dei potenziali partners. Tra le varie proposte di Bc Partners e Fortress, è venuto fuori anche l'interesse del fondo sovrano Pif dell’Arabia Saudita che mira al 30% del club "e sarebbe pronta a spendere 300 milioni di euro per quella fetta".
 

Sezione: Copertina / Data: Sab 06 marzo 2021 alle 08:28
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
Vedi letture
Print