Intervenuto a 'Il Processo al 90’', Gianfelice Facchetti, figlio dello storico presidente nerazzurro Giacinto, si è imbattuto in un acceso confronto con lo juventino Massimo Giletti al quale ha detto, chiarendo alcune cose sul passato e su Calciopoli: "C’è stato un processo penale a Napoli che ha accertato che c’era a tirare i fili del calcio italiano un’associazione a delinquere e certamente non ne faceva parte Giacinto Facchetti".

Compariva il nome di suo padre nelle carte di Palazzi.
"La relazione di Palazzi, la mia puntualizzazione era questa e non mi interessa riaprire discorsi da bar, dal punto di vista giuridico, per quello che riguarda Giacinto Facchetti vale zero perché non c’è stato un avvocato che abbia potuto prendere parola e mettersi a rispondere punto su punto".

Lei ha perso il processo contro Moggi.
"Tutti quelli che sono stati portati in tribunale si sono difesi a oltranza in tutti i gradi di giudizio. Questo è stato fatto".

Io dico che lo scudetto e la parola morale non vanno in prescrizione.
"Io non ho parlato né di morale che va in prescrizione. Io ho detto che c’è un articolo della costituzione italiana che dice che il diritto alla difesa è inviolabile e che una persona morta non viene processata come accaduto con Giacinto Facchetti. Questo volevo dire e non ho altro da aggiungere".

Sezione: Copertina / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 17:10
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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