Julio Cruz crede alla rimonta dell'Inter contro il Bodo/Glimt dopo il 3-1 maturato in Norvegia per la squadra di Knutsen: "Sì, l'Inter può farcela - le parole dell'ex bomber nerazzurro a Sky Sport -. Ai miei tempi c'erano meno occasioni, per gli attaccanti era più difficile segnare. L'Inter gioca bene, crea tanto, fa sempre la partita. Spesso non sfrutta le chance che crea. L'Inter deve fare la sua partita, l'ha detto anche Chivu che capisce benissimo i suoi giocatori. In queste ore si parla del rischio per la Serie A di non avere nessuna squadra agli ottavi di finale di Champions, le partite vanno giocate, non si può parlare prima perché può succedere di tutto".

Sei stato compagno di Chivu, ti sorprende vederlo in questo ruolo?
"Io l'ho avuto come compagno di squadra, era un'altra vita. Nessuno pensava che potesse essere dove è oggi. Io, per esempio, mi sono buttato in politica quattro anni, mi sono divertito e ho imparato. Poi ho capito che era molto difficile fare politica per uno sportivo, quindi sono tornato a fare qualcosa nel calcio".

Perché il soprannome 'jardinero'?
"Non ho mai fatto il giardiniere, è una cosa nata in Argentina. Avevo 19 anni quando segnai il mio primo gol al Boca Juniors alla Bombonera ma nessuno sapeva chi fossi. Allora un giornalista disse che io ero il 'jardinero' del campo di allenamento del Banfield. Mi aveva visto su un trattorino nel centro sportivo, per quello disse così. In Argentina è normale che ti appicchino addosso dei soprannomi". 

L'arrivo nel calcio italiano.
"Prima di andare in Olanda avevo ricevuto una proposta dal Brescia, all'epoca giocavo nel River Plate. Decisi di andare in Eredivisie perché avevo visto che lo stesso percorso lo avevano fatto Ronaldo e Romario". 

Cosa hai lasciato all'Inter e al Bologna?
"La cosa più bella per un giocatore è essere ricordato dopo tanti anni". 

Sezione: Focus / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 23:10
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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