Diventato ufficialmente ieri un nuovo giocatore del Cagliari, seguendo le orme dei tanti uruguaiani che hanno vestito la maglia rossoblu nella storia, Diego Godin esterna così le sue emozioni per la nuova avventura: "Sono molto contento di essere qua, per me è un orgoglio indossare questa maglia - le sue parole ai canali ufficiali del club sardo -. Ora mi metto a disposizione del mister, non vedo l'ora di entrare nello spogliatoio e iniziare ad allenarmi. Ho parlato con il mister, i miei amici che son qua che mi hanno raccontato di come la società voglia alzare il livello. Ho visto tante partite l'anno scorso, mi piace come giocano. Io voglio imparare, sono venuto per dare il mio contributo, ripagando il presidente perché ha fatto un grande sforzo per portarmi qua", dice il Faraon

L'ex difensore dell'Inter parla della lunga tradizione di uruguaiani al Cagliari: "E' stato un fatto importante nella mia decisione di venire qui. Mio suocero ha giocato qua (Pepe Herrera ndr), mia moglie è nata qua, qui ha allenato anche il Maestro Tabarez. Queste sono cose che avvicinano il Cagliari al mio Uruguay. Io sono venuto qua per aiutare il Cagliari e per mettermi a disposizione. Poi in questa città si vive benissimo, essere felici anche fuori dal campo è importante. Porterò la mia solita mentalità, quella di vincere ogni giorno. Non penso di sapere tutto perché ho vinto qualcosa in passato, tutto il contrario. Sono venuto qua con l'umiltà di lavorare con la stessa voglia che avevo a inizio carriera".

L'obiettivo dichiarato del capitano della Celeste è rappresentare la sua Nazionale in un altro Mondiale, quello del 2022 in Qatar: "E' un orgoglio e un onore indossare la maglia della Nazionale. Io l'ho detto a tutti che il mio obiettivo è giocare perché mi sento bene e voglio esserci al Mondiale. Quella è una spinta per farmi sentire bene e in forma. E' un sogno arrivare lì". 

Sezione: Copertina / Data: Ven 25 settembre 2020 alle 16:34
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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