Gianluigi Buffon è in cerca di una squadra dopo l'addio al Psg. L'ex portiere della Juventus, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato anche di Conte all'Inter.

Gigi, mentre tu vivi sereno, Francesco Totti lascia la Roma. 
"Posso capire. Dopo uno o due anni di apprendistato, un passaggio necessario, utile, devi stringere e capire se ti viene data la possibilità di esprimere il tuo valore, sfruttando le tue conoscenze. Serve la gratificazione. Francesco ha molto da dare… Mi permetti un inciso? Sai cosa mi ha fatto male?". 

Cosa? 
"Leggere in due o tre occasioni che qualche tifoso juventino aveva chiesto di togliere la stella di Conte dopo il suo passaggio all’Inter. Mi sento dentro il mondo Juve, conosco bene i dirigenti, i giocatori, i tifosi e so cosa ha dato e ha rappresentato Antonio. Per la Juve si è speso fino all’ultima goccia di sudore, mettendo tutto se stesso, da giocatore non si è mai risparmiato per il bene della squadra. Da allenatore se l’è caricata sulle spalle e l’ha trascinata al successo con una lucidità totale e senza soluzione di continuità. Tre stagioni piene e nessun calo di attenzione e tensione. Ho un rapporto di grande stima e confidenza con Antonio, quando ci incontriamo respiriamo immediatamente fiducia, intimità, rispetto reciproco. E lui è un uomo tendenzialmente diffidente. Le scelte professionali, anche se spiazzanti, non possono sporcare un passato intenso come il suo. Lui non ha mai tradito, non è il tipo che bacia la maglia, aderisce pubblicamente al progetto e poi alimenta i conflitti nello spogliatoio o in società. Considero il suo ritorno importante per tutto il sistema, così come quelli di Maldini, Boban, Sarri". 
 
Anche Sarri, come Conte, ha fatto una scelta sgradita ai suoi ex tifosi. 
"Vogliamo paragonare i quindici anni di Conte alla Juve con i tre di Sarri al Napoli?". 

VIDEO - ALLA SCOPERTA DI... - VALENTINO LAZARO, DALL’AUSTRIA A TUTTA FASCIA

Sezione: Copertina / Data: Dom 16 Giugno 2019 alle 09:00 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
Vedi letture
Print