Marcus Thuram, attaccante classe 1997 del Broussia MG e figlio d'arte, parla alla Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida di Champions League con l'Inter. "Affronteremo il girone per vincere ogni partita, anche se sarà dura", dice.

Per lei giocare in Italia è particolare?
"Certo, è emozionante. Sono nato a Parma, mio padre è stato tanti anni da voi. Papà mi ha confidato che per lui è strano vedermi in campo a San Siro, dove ha giocato tante partite importanti. Non mi preoccupa però giocare in stadi così importanti, anzi mi godrò l’esperienza: giocare al Bernabeu e a San Siro per me è sempre stato un sogno".

Da piccolo tifava per il Milan, per lei sarà un derby?
"Non so perché, ma quando papà giocava per la Juve, tifavo per il Milan, quando è passato al Barcellona tifavo per il Real Madrid. Adoravo Sheva e Crespo, ma adesso sono tifoso solo del mio Borussia. Per questo per me non sarà un derby. Lo sarebbe stato se avessi giocato contro l’Inter di allora, che affrontava il Milan di cui ero tifoso. Sarebbe stato un derby se avessi giocato contro Adriano, Vieri e Martins. Voglio soltanto segnare per il Borussia".

Dell’Inter che pensa?
"È una squadra fortissima: dal portiere fino all’attaccante è difficile dire chi sia il migliore. Però ho sempre avuto una grande ammirazione per Lukaku. Lo seguivo quando era giovanissimo, per me è sempre stato una fonte di ispirazione. Spero di diventare più forte di lui, lavoro tutti i giorni per diventare uno dei migliori al mondo".

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Sezione: Copertina / Data: Mar 20 ottobre 2020 alle 08:49 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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