Ripartenza e stipendi: questi i temi dibattuti nell'ennesima assemblea di Lega a distanza. Confermate le posizioni distanti tra presidenti per quanto riguarda il ritorno all'attività agonistica: di fatto, c'è una frattura tra chi vuole finire la stagione e chi ormai la considera conclusa. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, tutti sono però concordi nello stimare in un mese il tempo necessario per allenarsi e tornare in condizione per disputare i match restanti. Gli scenari sono i soliti: si potrebbe ripartire con le partite a fine maggio, a inizio giugno o addirittura a fine giugno. A comandare resta il virus.

Sui tagli agli stipendi dei calciatori, invece, c'è da registrare il mancato accordo tra Lega e Aic. I club chiedono la riduzione degli stipendi per quattro mesi: richiesta eccessiva per l'Assocalciatori. Secondo la Gazzetta dello Sport, un passo indietro potrà esserci solo quando, e soprattutto se, si potranno riprendere allenamenti e partiti. L'Aic limita lo stop ai versamenti a un mese soltanto e non sembra intenzionata a rivedere i propri paletti. Si faranno ulteriori tentativi di avvicinamento, altrimenti i club si muoveranno in autonomia. 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 08:51 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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