Dopo i tre gol incassati a Dortmund in un solo tempo, l'Inter si interroga sulla tenuta difensiva. Lo spartiacque che ha acceso la spia sui veri problemi per la retroguardia - fa notare la Gazzetta dello Sport - è stato il Barcellona: prima del Camp Nou, infatti, la squadra di Conte aveva concesso appena 3 gol in 7 partite, 4 delle quali con la porta imbattuta. Dal match in Catalogna, 8 partite con 14 gol presi e un solo match senza palloni alle spalle di Handanovic (con il Dortmund a San Siro). "L’involuzione del reparto, che oggi tra l’altro sfida a distanza la difesa meno battuta della Serie A (solo 9 gol incassati per il Verona), è evidente", scrive la rosea

I nerazzurri soffrono con la GDS, ovvero con il trio titolare Godin, De Vrij, Skriniar, ma anche con le alternative (vedi Bastoni): la partita in Germania di martedì scorso è il simbolo del momento non troppo felice: i nerazzurri hanno subìto 21 tiri, il massimo stagionale dopo i 17 di Barcellona. Guardando più in là, da ottobre Handa ha fronteggiato 39 tiri in porta, 4,8 a partita. Mentre tra fine agosto e settembre, i tiri che hanno centrato la porta dell’Inter erano stati 21, cioè 3 a partita. Una spiegazione a questi numeri c'è e l'ha data Conte: "Per noi è meglio quando stiamo alti e siamo in costruzione. Non dimentichiamo che la squadra ha fatto oltre 30 gol, ne abbiamo incassato qualcuno in più della media. C’è da lavorare e cercare di tornare a gioire anche per uno zero in fatto di reti subite. In questo, come dico sempre, attacchiamo in undici perché è fondamentale anche il portiere e anche in fase difensiva la questione riguarda tutta la squadra. Non si possono addossare specifiche colpe a un settore. Tutta la squadra deve migliorare". 

Sezione: Rassegna / Data: Sab 09 novembre 2019 alle 08:55
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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