Giuseppe Rossi ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato sia della situazione dei club italiani che della nazionale, sempre più in difficoltà dopo l'ennesima qualificazione sfumata al Mondiale, la terza di fila dopo quelle già saltate per Russia 2018 e Qatar 2022. "Un dispiacere, ora ci vuole qualcuno che voglia bene al calcio. Cosa non ha funzionato? Senza il rosso, con la Bosnia si vinceva, si andava al Mondiale e non si sarebbe stata nessuna discussione".

 Con tutte le italiane già fuori dall’Europa, è crisi della Serie A? 
"No, quest’anno è andata così ma il problema vero è la crescita del calciatore italiano. Non c’è pazienza, serve trovare un allenatore con il cuore al posto giusto. È successo anche a me: il presidente del Parma mi aveva proposto a tutte le big, dal Milan alla Juve e all’Inter, ma nessuna ha voluto scommettere su di me, così sono dovuto andare all’estero". 

Rossi parla in occasione dell'EA7 World Legends Padel Tour a cui parteciperà assieme ad alcune vecchie glorie del nostro calcio, una parte anche ex nerazzurri. "È tosta, quasi mi mancano le ripetute - scherza - Per ora corro solamente, altro che fantasista... Ma sono felice perché ho rivisto tanti amici". Tra questi anche Marco Materazzi. "Con chi di loro avrei voluto giocare insieme a calcio? Un’emozione incontrare Dida, il mio idolo da bambino. Ma dico Marco: sempre meglio giocarci insieme che contro, la Nazionale italiana del 2006 ne sa qualcosa. Il Mondiale in America? C’è grande entusiasmo, si parla solo di questo. Io vivo nel New Jersey a dieci minuti dallo stadio della finale, mi sarebbe piaciuto vedere l’Italia». 

Sezione: Rassegna / Data: Mer 22 aprile 2026 alle 10:48
Autore: Antonio Di Chiara
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