Nei minuti precedenti alla gara contro il Borussia Monchengladbach, in collegamento video con Inter Tv al fianco di Nicola Ventola, si presenta la leggenda interista Walter Zenga. Queste le parole dell'uomo ragno: "Sono molto contento che gioca Eriksen perché per me è un giocatore di straordinaria valenza soprattutto in Europa. Giocatori della sua esperienza e con il suo spirito sono importanti. C'è da dire che questa è una squadra dovuta al Covid, non dimentichiamocene, credo che le scelte sarebbero state differenti ma credo che in generale è un calcio un po’ strano che riserva delle sorprese, bisogna stare attenti, il risultato può essere sempre in bilico. Ecco perché bisogna cercare di fare sempre qualche gol in più perché qualche distrazione può esserci sempre".

Quanto può pesare l'assenza di un giocatore come Hakimi e l'esordio di Darmian direttamente in Ucl?
"Se un giocatore non è disponibile all’improvviso l’allenatore deve essere pronto a trovare una soluzione e ad avere alternative da attuare, devono tutti essere preparati perché il calcio oggi è questo.  Il mondo del calcio è pieno di questi inconvenienti, ed è una nuova frontiera che gli allenatori devono essere pronti". 

Come cambia l’Inter senza Hakimi?
“C’è solo un difensore di ruolo che è De Vrij, perché Kolarov e D’Ambrosio sono due esterni riciclati. È una squadra estremamente offensiva che può regalarti tante belle soddisfazioni ma anche può pagare qualche dazio perché essendo una squadra ultra offensiva, può lasciare qualche spazio”.

Tra Lukaku, Lautaro e Sanchez quale dei tre non avresti voluto incontrare?
"Mi sarebbe piaciuto trovarmeli davanti tutti e tre, il portiere ha un ruolo diverso, non può dire di aver paura di qualcuno. Poi è chiaro che ci sono attaccanti che ti fanno più gol e altri che non sono mai riusciti a segnare, però mi sarebbe piaciuto incontrarli. Significava incontrarli ancora". 

Su Lautaro Martinez:
“Due anni fa, ai tempi di Spalletti, ero andato a trovare Luciano ad Appiano e all’epoca mi disse questo è un numero 9 fatto e finito. Nella sua crescita mi rimangono impresse quelle parole. Ha confermato di essere un numero nove. Anche se fisicamente non ha la stessa stazza di Lukaku ma ci sono giocate in cui difende palla, fa sponde senza che il difensore riesca a spostarlo. Davvero molto bravo”.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2020 alle 20:57
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
Vedi letture
Print