Victor Obinna ha raccontato a gianlucadimarzio.com la sua nuova avventura nel mondo del calcio. “Niente più capriole, ho chiuso con il calcio giocato. Adesso cerco talenti in Africa”, dice l'ex attaccante interista.

“Portami con te, mi dicono - racconta Obinna del rapporto che ha con i talenti scoperti in giro per l'Africa -. Per loro sono una specie di idolo. Spesso giocano senza scarpe, anch’io ero così. Da piccolo aspettavo che tornassero i miei idoli Nwankwo Kanu e Taribo West per avere maglie, scarpette e palloni. Era bellissimo”.

La sua avventura in Italia è marchiata Inter e Chievo. “Giocavamo contro Ajax, Feyenoord e altri club. Pierluigi Casiraghi, all’epoca osservatore dell’Inter, mi vide e decise di portarmi in Italia. Ho iniziato con il Chievo, dopo tre anni sono arrivato all’Inter. Mourinho mi chiamò in estate dicendomi che aveva bisogno di me. Non dimenticherò mai quelle parole. È stato l’anno più bello della mia vita. Vincemmo lo scudetto e io realizzai un gran gol contro la Roma. Quante capriole per esultare". Di Mourinho, il nigeriano dice: "Era molto attento ai giovani. Io, Santon, Balotelli. Ci diceva di giocare il nostro calcio. Avevamo grandi maestri in campo, come Ibrahimovic. Voleva sempre vincere. Se in allenamento perdeva una partitella si arrabbiava con i compagni. Il suo bersaglio preferito era Vieira”. 

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Sezione: News / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 11:51
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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