Quasi ventiquattro ore dopo dal pari dello Stadium che ha permesso alla Juventus di accedere alla finale di Coppa Italia, estromettendo l'Inter dalla competizione, ad attirare l'attenzione continua ad essere il plateale alterco tra Antonio Conte e Andrea Agnelli avvenuto sotto gli occhi di tutti. A commentare quanto accaduto è anche Matteo Marani, intervenuto in collegamento video con gli studi di Sky Sport durante la trasmissione Campo Aperto. "La cosa si commenta abbastanza facilmente, episodio talmente brutto, sgradevole e maleducato da entrambe le parti che nessuno può essere assolto. Ci vuole grande senso di responsabilità e un modo diverso di comportarsi perché parliamo di uno degli allenatori più importanti al mondo e del presidente della Juventus e dell’Eca. Assistere a questo teatrino è molto greve e brutto. È un comportamento che appartiene più ad un campo di periferia la domenica mattina, già deprecabile a prescindere, ma non ad un grande palcoscenico come quello di ieri. Arriva dopo l’altro episodio molto brutto, altrettanto spiacevole tra Lukaku e Ibrahimovic, in cui personalmente non riesco ad assolvere nessuno e in cui ogni parte prende la sua. Gli juventini danno la colpa a Conte e gli interisti danno la colpa ad Agnelli, ognuno ha la sua idea e la mantiene senza disponibilità di confronto, come accaduto già nella situazione tra Lukaku e Ibra. Ci vorrebbe un senso comune e un grado di civiltà in cui bisogna mantenere un comportamento pubblico in relazione alla funzione che si assolve.

Credo che questa sia una vicenda molto diseducativa. Ci vorrebbe un senso di responsabilità perché si deve tenere in conto del ruolo pubblico che si ricopre. Anche quanto successo tra Oriali e Paratici, non è rispettoso nei confronti dell’altra parte. Sono colleghi, capisco le tensioni, ma sempre nel rispetto, altrimenti salta il banco. Guardo sempre ai grandi campioni del passato, al di là dei grandi esempi irraggiungibili tipo Scirea o Facchetti che rimpiangiamo in maniera particolare dopo ieri, sono sempre stati campioni sotto ogni punto di vista attenti anche a non accettare provocazioni e non fare. Questo scontro tra galli tra Conte e Agnelli arriva dal passato, da quella famosa frase del 'ristorante da dieci euro', probabilmente ripetutasi nell’estate dell’esonero di Allegri e in cui una parte della Juventus aveva probabilmente pensato a Conte, ma ormai c’era quella sorta di veto sull'allenatore. Le tensioni e le incomprensioni c’erano già ed erano evidenti, ma ieri sono esplose in maniera intollerabile e inaccettabile. Specie perché arriva da parte dei due club più importanti italiani e tra i più importanti a livello europeo. Quelli che mirano alla Superlega ieri si sono mandati a quel paese davanti alle telecamere, spettacolo deprimente". 

Sezione: News / Data: Mer 10 febbraio 2021 alle 20:08
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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